Discarica di amianto a Cava Manara Ok al taglio di alberi
Vicino alla discarica di Cava Manara dovrebbe correre anche la nuova autostrada Broni-Mortara. «Il progetto contempla anche un intervento di riqualificazione e mitigazione ambientale, coordinato con quello della prevista autostrada Broni-Mortara – si legge nella sintesi non tecnica della discarica di Cava Manara – della quale si prevede il passaggio in trincea all'interno della cava invece che in rilevato. Il materiale escavato potrà essere messo a disposizione per la realizzazione del rilevato dell'autostrada». di Gabriele Conta wCAVA MANARA «Abbiamo dovuto dare l'autorizzazione al taglio di alcuni alberi. Ma la nostra posizione nei confronti della discarica di cemento amianto a Cava Manara non cambia: rimaniamo perplessi». Sono parole di Alberto Lasagna, assessore provinciale all'ambiente, che interviene sulla vicenda dell'ex Cava Villa. Nei giorni scorsi, infatti, alcuni residenti avevano segnalato movimenti nella zona dove la ditta Risorse Future srl aveva chiesto di poter realizzare una discarica di rifiuti speciali non pericolosi. «Abbiamo visto alcune persone, sembravano fare delle misurazioni», dicono preoccupati alcuni coltivatori della zona tra San Martino e Cava Manara. E l'altro giorno anche il consigliere comunale Emanuele Chiodini (Uds-Idv) aveva inviato una lettera ai sindaci Barella e Montagna, oltre che al presidente della Provincia Daniele Bosone, per sapere se ci fossero novità per quanto riguarda il progetto. Già in passato infatti la realizzazione in queste campagne di una discarica di cemento amianto aveva suscitato molte proteste da parte di residenti e agricoltori. Il Comune di Carbonara, ad esempio, aveva votato all'unanimità una mozione contro la discarica d'amianto. E anche le organizzazioni agricole si erano dichiarate contrarie al progetto, anche in occasione degli ultimi incontri pubblici. «Al momento sul progetto non c'è nessuna novità rispetto all'ultima conferenza dei servizi», aveva detto il primo cittadino di Cava Manara Invece una novità, in una questione che sembra sempre più complicata, c'è. E arriva dall'amministrazione provinciale. «Nel luglio del 2012 la società Risorse Future ha presentato alla Provicnia di Pavia istanza di autorizzazione paesaggistica per la trasformazione di un bosco finalizzata alla realizzazione della nuova discarica», si ricostruisce in una delibera della giunta guidata da Bosone del 15 luglio scorso. La commissione provinciale per il paesaggio aveva dato l'ok all'intervento, ma la Sopraintendenza di Milano «non ha ritenuto di esprimersi nei tempi previsti». E il 13 marzo di quest'anno il settore tutela ambientale della Provincia aveva sospeso «i termini del procedimento di autorizzazione paesaggistica in questione, in attesa dell'esito del procedimento di valutazione di impatto ambientale in corso in Regione Lombardia». Ma Risorse Future srl aveva contestato questa decisione, facendo ricorso al Tar. E il 24 maggio è arrivato l'ok per la trasformazione del bosco, con piazza Italia che nei giorni scorsi ha deciso di non costituirsi davanti al tribunale amministrativo regionale. «Nell'ambito della realizzazione della discarica è previsto il taglio di alcune piante di quel bosco, è vero – spiega oggi Lasagna – ma questo non c'entra nulla con l'autorizzazione del progetto». Insomma, la Provincia non ha detto «sì» alla discarica. «La nostra posizione non è cambiata – dice Lasagna –rimaniamo perplessi». Ma intanto i residenti rimangono preoccupati. @GabrieleConta ©RIPRODUZIONE RISERVATA