«Ridatemi il lavoro o mi incateno»

CANNETO PAVESE «Sono pronto a incatenarmi se non potrò tornare a lavorare tra i banchi del mercato». Enrico Giovannetti è disperato: ha 49 anni e, a causa di diversi debiti accumulati e della crisi economica, si è visto revocare nel 2010 la carta d'esercizio per la sua professione di ambulante nei mercati. Da allora la situazione è andata sempre più peggiorando; dopo aver trovato un'occupazione saltuaria che gli permetteva di sopravvivere, Giovannetti è stato licenziato perché il suo datore di lavoro, oppresso dalle spese, non era più in grado di aiutarlo. Provato dalla perdita della sua abitazione, messa in vendita, e dalla scomparsa della madre a febbraio che lo aiutava con la sua pensione, ha tentato nei mesi scorsi di fare appello alle istituzioni; anche il movimento Identità Oltrepo ha preso a cuore la sua vicenda e lo ha messo in contatto con varie autorità politiche, ma nessuno è riuscito sino ad ora a trovare una soluzione per la sua vicenda. «Sto tentando in tutti i modi di fare sentire la mia voce – afferma Giovannetti-, ma nessuno sembra essere in grado di aiutarmi seriamente. Chiedo solo di ottenere un posto di lavoro qualsiasi, o che qualcuno mi fornisca delle risposte concrete sulla mia situazione e mi aiuti a riavere la carta d'esercizio, per continuare a fare l'ambulante; qualora non dovessi avere dei riscontri entro una settimana sarò costretto, per muovere l'opinione pubblica, a incatenarmi davanti a Equitalia o al tribunale di Voghera». Giovannetti, infatti, si trova a corto di risorse e di mezzi per la sopravvivenza: grazie all'aiuto del parroco di Canneto, don Fabrizio, era riuscito ad ottenere da aprile un pacco alimentare dalla parrocchia di Broni. «Ad agosto però la quale però, viste le ferie, non avrò più aiuti– dice l'ex commerciante – Non riesco più a gestirmi – Ho quasi finito i soldi che avevo ottenuto dalla vendita di qualche oggetto e non so come fare a mangiare e a pagare le bollette». Oltre a ribadire le richieste di aiuto alle autorità locali e provinciali, Enrico Giovannetti continua a sostenere la volontà di creare un'associazione di famiglie di lavoratori autonomi che devono fronteggiare gli stessi problemi; per chi fosse interessato è possibile contattare i numeri 339-1840966 e 331-3851673. (f.mo)