I vicini «Era riservato ma sempre disponibile»
ZENEVREDO «Su quella finestra metteva le noccioline e uno scoiattolo veniva a mangiarle». Anche Paolo Alberto Rovati, che possiede i terreni accanto alla casa di Giorgio Gabetta, è sotto shock per l'improvvisa scomparsa del 72enne di Zenevredo. «Prima aveva due cani, due Husky, ma qualche anno fa sono morti – racconta l'uomo mentre lavora alle viti –. Ora stava facendo sistemare la casa, aveva tolto l'edera e aspettava i muratori. La sua morte è un dispiacere». Un orto e un giardino da curare, l'auto per andare a fare la spesa e per raggiungere i fratelli per un pranzo o una cena insieme: così trascorreva la vita del 72enne trovato senza vita l'altro giorno. «Tra gli anni Sessanta e Settanta avevamo lavorato insieme in diversi cantieri su alcune dighe in Abruzzo e sulla galleria del Gran Sasso», racconta Gianluigi Gabetta, fratello di Giorgio e come lui geometra, che vive a Torre d'Isola. L'altro fratello, Franco, abita invece a Zinasco. «Non sappiamo come contattare sua moglie o suo figlio, e senza il loro interessamento non si può fare il funerale – spiega ancora Gianluigi –. Ora la salma è nella camera mortuaria di Stradella, ma l'autopsia non dovrebbe essere stata disposta».