Opere pubbliche al minimo, è polemica
GAMBOLÒ Ridefinizione del piano di alienazioni dei beni comunali, aumento dell'aliquota Imu sulle seconde case e sulle attività produttive, maggiori sgravi fiscali in materia di Tares a favore di commercianti e artigiani: sono queste alcuni delle novità del bilancio di previsione 2013, il primo della nuova giunta comunale. Aumenta di un punto percentuale l'aliquota Imu sulle seconde case e sulle attività produttive, che passa così dal 9,6 al 10,6 per mille, mentre rimane invariata l'aliquota base per la prima casa (sempre che il governo non decida di togliere l'Imu per questi casi). Una decisione, specifica il sindaco Claudio Galimberti, causata dal taglio dei trasferimenti statali. «Ci siamo appena insediati – spiega il sindaco – non c'era tempo per fare manovre diverse». Previsti inoltre sgravi e riduzioni in materia di Tares a favore di commercianti e artigiani. «Abbiamo pensato alle categorie maggiormente colpite dalla Tares, come commercianti, ristoratori e negozianti – precisa il sindaco -. A queste categorie infatti verrà applicato il coefficiente minimo». La decisione di eliminare dal piano di alienazioni diverse proprietà comunali, dai boschi al circolo Fenalc, non ha trovato d'accordo il consigliere dell'opposizione Elena Nai: «Galimberti preferisce rinunciare a 736mila euro di introiti, cioè il valore del patrimonio da alienare, e mette a bilancio solo 200mila euro per le opere pubbliche, destinandone 32mila euro al finanziamento degli edifici di culto. Capisco i tagli dello Stato, ma con l'aumento dell'aliquota Imu sulle attività produttive l'amministrazione penalizzerà quelle poche attività che ancora garantiscono il lavoro nel nostro territorio e dissuaderà le aziende che vogliono trasferirsi a Gambolò». (e.m.)