«Niente patente per le macchine agricole»

CIGOGNOLA Il decreto del fare, in discussione in questi giorni in Parlamento, porterà novità importanti anche per gli agricoltori oltrepadani. «Entro marzo avrebbero dovuto dotarsi di patentini speciali per condurre le macchine agricole», spiega infatti Alan Ferrari, deputato del partito democratico. Ma questo termine è stato posticipato al 2015. Novità importanti arrivano anche per le cantine che trasformano fino a 600 tonnellate l'anno di uva, e che rischiavano di dover chiudere per colpa delle emissioni di anidride carbonica. «Pur producendo quantità di CO2 non così elavate, rischiavano di essere penalizzate da una legge del 2006», spiega infatti il parlamentare del Pd. A meno di ulteriori modifiche che potrebbero essere introdotte al Senato, dopo l'ok della Camea le cantine «con una produzione annua di 250 ettolitri per i distillati e di mille ettolitri per gli altri prodotti» saranno inserite in elenchi speciali, dove compaiono anche impianti di essiccazione e silos per i materiali vegetali, che sono escluse da queste norme. «Altrimenti avrebbero rischiato di chiudere – sottolinea Ferrari – a dimostrazione che gli interventi contenuti nel decreto approvato dalla Camera sono un'importante testimonianza dell'attenzione per il settore agricolo da parte del governo e del parlamento». Sempre per quanto riguarda trattori e mezzi agricoli, nel decreto già approvato dalla Camera (ma ancora in fase di discussione al Senato) sono previste alcune agevolazioni per le aziende agricole di piccole e medie dimensioni, che potranno acquistare macchinari a prezzi agevolati. E sono previste anche agevolazioni contributive per i lavoratori delle cooperative agricole delle zone svantaggiate o di montagna. «Pur se in un contesto economico davvero difficile, abbiamo fatto uno sforzo per la nostra agricoltura – dice ancora il parlamentare del Partito democratico – di concerto anche con le associazioni di categoria e con la collaborazione delle forze di maggioranza. Si tratta di interventi concreti, che aumentano la competitività delle singole imprese agricole».