Arrestato Ablyazov si nascondeva in Francia

RO0MA Mukhtar Ablyazov, il dissidente kazako al centro della controversa vicenda che il 28 maggio ha portato all'espulsione dall'Italia di sua moglie Alma Shalabayeva e della figlia Alua di sei anni, è stato arrestato ieri pomeriggio in Francia. Gli uomini delle forze speciali francesi lo hanno localizzato in una villa a Mouans-Sartoux, appena fuori Grasse nel sud del paese. Al momento del blitz si trovava con la sorella Gaukhar Ablyazova e aveva con se un passaporto della Repubblica Centroafricana. Come quello della moglie Alma, considerato falso dalle autorità italiane. Già questa mattina il dissidente comparirà davanti ai giudici francesi, probabilmente a Parigi, dove potrebbe essere trasferito in nottata. L'arresto è stato rivelato da uno degli avvocati della famiglia al giornale britannico Financial Times. Ex banchiere ed ex ministro dell'Energia, feroce oppositore del presidente Nursultan Nazarbayev, Ablyazov è ricercato in Kazakistan per frode fiscale e riciclaggio, accuse relative alla bancarotta della sua ex banca Bta. Accolto come rifugiato politico in Gran Bretagna nel 2011, era stato posto sotto accusa anche nel Regno Unito per una presunta frode milionaria e aveva fatto perdere le tracce per poi finire condannato a 22 mesi di carcere per oltraggio alla giustizia britannica. Scomparso fino alla fine di maggio quando Ablyazov è ricomparso in un locale alle porte di Roma dove festeggiò il suo compleanno. Ora i familiari temono che venga estradato come è accaduto per la moglie e la figlia. L'uomo è ricercato non solo dal Kazakistan, ma anche dall'Ucraina. E ieri sera da una pagina Facebook, attribuita al figlio del dissidente kazako, è stato lanciato un appello per evitare che Mukhtar Ablyazov sia estradato in modo «illegale». «Cari amici - scrive Madiyar Ablyazov sul social network - mio padre è stato arrestato. Vi sarò grato per sempre se condividerete questo articolo per evitare un'estradizione rapida e illegale come è già successo in Italia per mia madre e mia sorella». Accanto all'appello, il figlio ha postato l'articolo del Financial Times sull'arresto del padre. Si aggiunge così un nuovo capitolo alla vicenda Ablyazov, cominciata a fine maggio con l'espulsione dall'Italia della moglie Alma Shalabayeva e della figlia Alua, rimpatriate in Kazakistan durante un blitz della polizia ancora tutto da chiarire, diventato un caso internazionale. E nel giorno in cui arriva la notizia dell'arresto di Mukhtar Ablyazov, il ministro degli Esteri Emma Bonino fa sapere di non voler incontrare l'ambasciatore del Kazakistan, Adrian Yelemessov che, rientrato a Roma dopo le vacanze, ha chiesto di vedere il capo della diplomazia italiana insieme con i presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato. Una valutazione condivisa anche da Cicchitto e Casini che si uniscono al ministro degli Esteri nel rifiutare l'incontro con l'uomo che coordinò tra Roma e Astana l'espulsione di Alma e Alua Shalabayeva.f.cup ©RIPRODUZIONE RISERVATA