Acquedotto di Tortona scontro su chi comanda

TORTONA Sospeso dal tribunale delle imprese di Torino l'aumento di capitale, fino a 10 milioni di euro, di Gestione Acqua, la società guidata da Acos Novi Ligure (con Roberto Rossi presidente e Mauro D'Ascenzi ad) che controlla la rete di acquedotti di Tortonese e Novese. I giudici hanno accolto il ricorso urgente di Asmt Tortona e Asm Voghera (a cui fa ora capo l'ex municipalizzata tortonese), che puntava a ottenere il congelamento della delibera di cda in attesa di un pronunciamento nel merito della questione. Perchè, dunque, i vogheresi con il patrocinio dell'avvocato Benazzo si sono opposti a quello che considerano un vero e proprio blitz della municipalizzata di Novi? Ufficialmente, l'aumento di capitale era stato deciso per immettere soldi freschi. Ma il sospetto di Asm e Asmt, soci di minoranza di Gestione Acqua, è che la manovra sia stata dettata dalla volontà di concentrare ogni potere decisionale nelle mani di Acos e dell'altra municipalizzata novese Amias, escludendo di fatto i partner minoritari da ogni possibilità di avere voce in capitolo sulle delibere. Il come è presto spiegato: per statuto, una decisione strategica quale l'aumento di capitale deve essere approvata con almeno il 70% delle quote, mentre attualmente in Gestione Acqua le due società novesi detengono solo il 68%, contro il 32% di Asmt-Asm Voghera. Ma dopo l'aumento, quella quota avrebbe superato il fatidico 70% e il gioco era fatto. Ora bisognerà attendere la valutazione di merito del tribunale. Nel frattempo, Asmt-Asm e Acos (consocie anche in Gestione Ambiente per la partita rifiuti), devono continuare giocoforza la collaborazione. (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA