Arianna, che ora sogna una festa
NAPOLI Arianna, che nell'apocalisse di Monteforte Irpino è stata sbalzata fuori dal finestrino, continua a chiedere della nonna Luigia, morta nell'incidente assieme a un'amica. Ha solo 10 anni Arianna, ma continua a commuovere tutti con il suo coraggio: dopo il volo di trenta metri, «come sulle giostre», ha trovato addirittura la forza di avvisare dell'incidente con il telefonino mentre era ancora nell'inferno della scarpata. Nella corsia dell'ospedale pediatrico Santobono, pensa a quando tornerà a casa: «Li voglio tutti qui, tutti sul mio letto, servono per la mia festa» dice riferendosi ai giocattoli ricevuti in dono dal Garante per l'infanzia, Vincenzo Spadafora, che ieri ha incontrato i bambini e i familiari coinvolti nell'incidente, al pari del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia. Marco, 10 anni, che ha una frattura alla mandibola, è fuori pericolo e stabile. Preoccupano, però, le sue condizioni psicologiche: risponde poco alle sollecitazioni, spiegano i sanitari, è molto scosso. Il bambino è seguito da un team di psicologi e sarà aiutato nel suo percorso anche dopo le dimissioni dall'ospedale. La mamma del piccolo, Annalisa, è fuori pericolo, mentre il padre, Gennaro Schiano, è ricoverato al Cardarelli in terapia intensiva. Le sue condizioni restano estremamente gravi: «Ha riportato politraumi, diverse lesioni interne e fratture» fa sapere la direzione sanitaria. È in condizioni gravi anche la sorellina di Marco, Francesca, di tre anni, ricoverata a pochi reparti di distanza, in terapia intensiva. Per i nonni e gli zii dei due fratellini, invece, il destino è stato meno clemente. Francesca ha un grosso ematoma cerebrale e una importante frattura cranica, lunedì ha subìto una serie di interventi al cranio per svuotare l'ematoma e alleggerire la pressione cerebrale, a un omero e a una gamba, ma le sue condizioni restano serie. L'altro bimbo che si trova in Rianimazione, Cristoforo, tre anni, ha riportato una frattura al cranio e una leggera emorragia, ma le sue condizioni sono considerate più stabili. «I giorni più delicati per capire come stanno reagendo alle terapie saranno i prossimi» spiega il primario Raffaele Testa. Meno preoccupanti, invece, le condizioni di Maria, 4 anni, che ha fratture alla tibia e al perone. Tra i feriti più gravi, resta in prognosi riservata la giovane donna ricoverata all'ospedale di Loreto Mare a Napoli nel reparto di Rianimazione, così come in prognosi riservata restano il 54enne di Pozzuoli ricoverato a Salerno, che nello schianto ha perso la moglie, e al "Moscati" di Avellino Lucia Sena e Clorinda Iaccarino, 44 anni, di Pozzuoli, che nell'incidente ha perso il marito, Antonio Del Giudice, 51 anni, e la figlia Silvana, 22 anni. Migliora Annalisa Caiazzo, che ha riportato un grave trauma al volto, mentre potrebbero essere dimessi entro 24 ore, invece, tre dei sei superstiti ricoverati ad Avellino, Cinzia Penati, Sandro Frezza e Giulia Migliulo.