Il tribunale sfratta i bob per l'affitto non pagato
di Roberto Lodigiani wFABBRICA CURONE Rischia lo sfratto il bob di Caldirola (Fabbrica Curone), attrazione molto gradita da giovani e giovanissimi, e non solo. Il tribunale civile di Tortona, accogliendo il ricorso del proprietario dei terreni su cui si trova la parte terminale della pista, ha imposto, infatti, alla comunità montana valli Curone, Ossona e Grue e alla società alessandrina Simet, che gestisce l'impianto, di smantellare entro il 30 ottobre i binari. «Una clausola del contratto di affitto – spiega l'avvocato Antonio Rossi, legale del proprietario – consente la rescissione in caso di mancato pagamento del canone annuo, il che è puntualmente avvenuto, malgrado l'entità irrisoria (circa duecento euro) della cifra dovuta. Spiace per chi frequenta l'impianto, ma dal 2010 a oggi l'affitto non è mai stato corrisposto e a quel punto d'intesa con il mio assistito ci siamo rivolti alla giustizia civile». La rimozione forzata dei binari troncherà la parte finale della pista. Il bob di La Gioia, a Caldirola, rappresenta un'evoluzione in chiave moderna della vecchia pista per slittini. E' stato importato nell'alta val Curone sulla scia del successo riscosso da impianti analoghi tra i monti dell'Alto Adige. Il bob viene azionato sfruttando la forza di gravità e scorre su una pista inclinata con pendenza di almeno il sessanta per cento: il guidatore può regolare direttamente e in modo autonomo la velocità azionando un freno. I bob di Caldirola sono biposto e dotati di cinture di sicurezza per entrambi i passeggeri; possono funzionare, proprio grazie agli elevati standard di sicurezza, in qualsiasi condizione meteorologica, anche in caso di presenza di neve e ghiaccio. L'impianto è aperto tutti i fine settimana durante l'anno e tutti i giorni a luglio e agosto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA