Stradella prepara la rivoluzione del «porta a porta»
Il Comune di Bosnasco ha stabilito di impegnare la somma di 108,90 euro per l'acquisto di due batterie del gruppo di continuità per il salvataggio dei dati dei computer negli uffici. La fornitura è stata affidata alla ditta Infor srl di Pavia, che eseguirà il lavoro nel più breve tempo possibile. La somma complessiva è stata imputata al bilancio di previsione 2013 in corso di formazione. STRADELLA Estendere all'intero territorio comunale il progetto di raccolta differenziata porta a porta, che interessa per ora soltanto la frazione di San Zeno, appare la premessa necessaria non solo per la salvaguardia del territorio, ma anche per poter eventualmente diminuire i costi della Tares. Nei giorni passati la consulta per l'ambiente ha recapitato al sindaco un documento in cui, sottolineando con preoccupazione la scarsa estensione della raccolta differenziata nel Comune, vengono avanzate una serie di proposte per sensibilizzare la popolazione su questo tema. «Stradella, come numerosi altri comuni dell'Oltrepo, ha una percentuale di differenziata bassissima – afferma Antonio Curedda, assessore all'ecologia – a conferma di quanto detto dalla consulta per l'ambiente, il dato certo è che solo il 30% dei rifiuti totali vengono differenziati, meno della metà della media lombarda. Il nostro intento è quello di estendere a tutto il Comune il porta a porta, ora attivo solo a San Zeno, per offrire ai cittadini un servizio più comodo ed incentivarli alla differenziazione dei rifiuti». Se è vero che il porta a porta ha costi alti a livello di servizio, bisogna anche ammettere che le spese di smaltimento dei rifiuti sono più basse; di conseguenza -a detta di Curedda- questa è l'unica via percorribile per poter ridurre i costi della tassa sui rifiuti, come già è avventuto nei cosiddetti comuni "ricicloni", 1293 in tutta Italia, che coinvolgono nel porta a porta un totale di 8 milioni di abitanti e superano ormai il 65% di rifiuti differenziati. «L'esperimento a San Zeno, che coinvolge 440 famiglie per un totale di 1050 persone, ha avuto nel complesso buoni risultati – afferma Rosita Folli, dell'associazione promozione sociale Energetica – a seguito della rimozione dei cassonetti stradali e della raccolta presso i singoli domicili o in contenitori condivisi per i condomini, si è osservata per l'umido una notevole impennata, è calata l'indifferenziata, più deludenti sono state invece le raccolte della carta e della plastica. Conversando in questi ultimi tempi con i cittadini interessati, mi è stato possibile notare come le persone desiderino andare verso una gestione migliore del rifiuto ed auspichiamo quindi che la Broni-Stradella Spa, come anche il comune, estendano a tutto il territorio stradellino l'iniziativa». Altro progetto che sarà sottoposto all'attenzione della giunta il prossimo 5 agosto, per migliorare la situazione dello smaltimento dei rifiuti, è quello delle cosiddette «olive», contenitori per la raccolta degli oli da cucina: ne sono già stati acquistati dieci, che verranno dislocati in vari punti della città. Federica Morini