Sul podio con la maglia azzurra Il sogno modiale di Mohamed
MORTARA Si è rimesso dall'infortunio al tallone che l'ha tormentato all'inizio della stagione ed ora è pronto per i mondiali di koushu, il kung fu cinese, che si svolgeranno dal 24 al 27 agosto nella repubblica di Taipei, nell'isola di Taiwan di fronte alle coste cinesi. Il 30enne lottatore di Mortara Mohamed El Rahbeiny, ingegnere informatico e padre di due bimbe nella vita di tutti i giorni, andrà a Taiwan con l'obiettivo di salire sul podio nella categoria 70 chili. L'atleta della Pro Mortara, egiziano d'origine ma cittadino italiano da un anno, vestirà la maglia azzurra nella spedizione di Taipei. Farà parte infatti della nazionale della sezione Italia della Ickf (Federazione internazione del kuoshu cinese) guidata dal maestro e presidente Antonio Langiano che ha convocato il lottatore della Pro Mortara insieme ad altri 15 atleti maschi e 6 donne. Partiranno tutti insieme il 20 agosto dall'aeroporto romano di Fiumicino alla volta di Taipei dove sfideranno i maestri cinesi della Ickf, una delle tre federazioni mondiali del kung fu. «Punto al podio – non si nasconde Mohamed –. Parto per i mondiali con questo sogno nel cassetto. Questo mondiale si fa una volta ogni quattro anni, è l'appuntamento fondamentale per chi pratica questo sport ad alto livello». Il koushu, secondo l'accezione comune, è la versione tradizionale del kung fu: «Rispetto al kung fu moderno – spiega Mohamed El Rahbeiny – questo è più duro, ci sono solo guantini e casco come protezione. E poi ogni combattimento è fatto da tre round di tre minuti ciascuno». Ma come ha fatto il 30enne italo-egiziano ad affermarsi in quest'arte marziale tanto da diventare un atleta della nazionale? «Mi alleno tutti i giorni - spiega l'atleta della Pro Mortara, che è anche istruttore di arti marziali – e lo farò fino al giorno prima della partenza». Ma la sua storia atletica inizia ben prima. Già da piccolo inzia a tirare di kung fu in Egitto, dove è nato e cresciuto. Poi dal 2000, quando si trasferisce in Italia con la famiglia, fino al 2010 smette di allenarsi e combattere. Solo tre anni fa ha ripreso ad allenarsi a Mortara. E subito gli è tornato lo spunto di una volta, tanto da vincere già l'anno scorso gli italiani di categoria a Rimini. Ed ora, all'alba dei trent'anni, sogna di conquistare un podio mondiale con la maglia azzurra. Sandro Barberis