Kyenge: «Sono fiera di essere un'italiana»

ROMA L'ennesimo gesto razzista nei confronti del ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge, il lancio di banane verso il palco da cui stava parlando alla festa del Pd a Cervia, ha avuto l'unico l'effetto di compattare ancor di più il fronte di coloro che, nei palazzi della politica e fuori, hanno espresso vicinanza e affetto al ministro. Una solidarietà bipartisan a cui si sono aggiunti migliaia di messaggi sui social network: «gli italiani son con te»; «che grande lezione di stile a quei selvaggi che infangano l'Italia»; «Cécile grande!!». Tutti con il ministro, dunque, senza se e senza ma. E anche Forza Nuova, che proprio la scorsa notte a Cervia aveva organizzato una manifestazione contro lo Ius Soli (con tanto di manichini imbrattati sul petto di vernice di colore rosso e con cartelli con scritto "l'immigrazione uccide"), si chiama fuori dal gesto. «Smentisco ogni nostro coinvolgimento - dice il segretario nazionale Roberto Fiore - ogni nostra manifestazione contro lo ius soli è sempre stata radicale sulle politiche, ma improntata al massimo rispetto delle persone». Dal canto suo il ministro, dopo aver liquidato il gesto di ieri sera con la solita eleganza mostrata di fronte ad ogni attacco nei suoi confronti - «con la gente che muore di fame sprecare il cibo così è triste» ha detto a caldo - è tornata sull'argomento con un tweet. Ma solo per dire che «il coraggio e l'ottimismo per cambiare le cose deve partire dalla base e arrivare alle istituzioni»: ancora una volta niente accuse o polemiche. Poi ieri sera un'altra frase: «Sono fiera di essere italiana anche per la solidarietà ricevuta». In attesa che la Digos riesca ad identificare la persona che ieri sera ha lanciato le banane - compito difficile perché dai primi accertamenti sembrerebbe che l'autore abbia agito da una zona alberata vicino al palco dove potrebbe essersi nascosto per non farsi riprendere dalle telecamere presenti - la politica si è schierata con il ministro. A partire dal segretario della Lega che ha liquidato l'episodio come «una cosa idiota». «La Lega incontrerà il ministro il 3 agosto all'apertura della festa a Cervia - dice Maroni - e non abbiamo bisogno di lanciare insulti». «Lei e Laura Boldrini - scrive invece su Twitter il presidente di Sel Nichi Vendola parlando di gesti miserabili - sono il simbolo di una nuova Italia. Siamo orgogliosi di averle ospiti alla nostra festa a Milano». Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro Graziano Delrio, che twitta «gli italiani sono tutti con te», il ministro Andrea Orlando - «profonda solidarietà e massima indignazione per il misero atto» - e l'ex ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna. «Mai frase fu più azzeccata» di quella del ministro, afferma: «Hai dimostrato coraggio e saggezza, doti che ti rendono un esempio da seguire. Brava Cécile».