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SANNAZZARO Dopo la sfida lanciata da Giovanni Maggi a nome dei sindaci del «No» alla discarica di cemento amianto di Ferrera, si attendono le risposte dei sindaci del «Sì», quelli che hanno di recente incontrato l'assessore regionale all'ambiente Terzi. Anzi, Maggi ha ieri ufficializzato l'invito al «dibattito aperto, documentato e costruttivo» con l'invio di una e-mail certificata alla Provincia di Pavia ed ai sindaci di Mede, Mortara, Robbio, Valle e Sartirana, gli stessi che hanno sostenuto di fronte all'assessore regionale i vantaggi economici (e non solo) dell'operazione, nel caso il Clir entrasse in cogestione con Acta nella gestione della discarica di amianto. Giovanni Maggi ammette: «Non abbiamo pregiudizi e siamo disponibili, a fronte di argomenti tecnici documentati, a cambiare anche opinione sulla discarica di Ferrera. Ben lieti dunque se i sindaci favorevoli al progetto Acta volessero sostenere un pubblico confronto per convincere noi e la gente del bacino, della validità delle loro tesi». Da qui la proposta di un incontro pubblico indicato per mercoledì 31 luglio, anche non a Sannazzaro. Maggi ed i sindaci degli altri comuni contrari (Ferrara, Scaldasole, Mezzana Bigli, Galliavola) restano in attesa di ufficializzare la serata ammettendo anche una data diversa da quella ipotizzata. L'assessore all'ambiente di Sannazzaro, Pierangelo Fazzini, aggiunge: «Ci troviamo di fronte a un progetto e a un piano industriale inaccettabili per rischi, grandezza e inadeguatezza del bacino. Ora si è arrivati al "delirio" di promettere ben tre circonvallazioni a tre comuni diversi. Paradossalmente Scaldasole non saprà più che farsene perchè una tangenziale gli arriverà dalla discarica di amianto e un'altra dall'autostrada Broni-Mortara». E Maggi conclude: «Attendiamo che i sindaci favorevoli accettino il dibattito leale e documentato. Noi siamo certi nel sostenere il principio di precauzione che deve guidare ogni scelta pubblica. La priorità è salvaguardare salute e ambiente». (p.c.)