OltreVoghe, Cigagna sgomita

VOGHERA Da pedina fondamentale dell'Oltrepo a matricola dell'OltreVoghe dove dovrà lottare per un posto da titolare. Andrea Cigagna, da due anni in forza all'Oltrepo, è mpassato all'OltrepoVoghera: è stato uno dei punti fermi della squadra che l'anno scorso è arrivata quinta in Eccellenza, ma ora è in una realtà che se sarà iscritta in Eccellenza vorrà vincere il campionato, mentre se sarà serie D vorrà vivere una stagione senza patemi. E dal mercato sono arrivati elementi importanti: Cigagna dovrà fare in fretta a convincere mister Fabio Visca che la sua duttilità sarà utile. «Ho fatto tre anni in D con la Solbiatese – spiega –. Uscivo dalla regola dei giovani e c'erano giocatori importanti: me la sono giocata e sono riuscito a ritagliarmi il mio spazio. Quest'anno farò più fatica a giocare, ma la mia caratteristica è sapermi adattare. Questa squadra può affrontare un campionato di vertice in Eccellenza e in D una stagione tranquilla». Cigagna, che è nato e vive a Voghera, fin da piccolo è stato sostenitore del Voghera (che non si è iscritto al campionato) e conosce molti supporter rossoneri che sono scettici. «Io fin da piccolo andavo a vedere il Voghera, da una parte è strano che non ci sia più perché è sempre esistita la squadra della città, però i momenti sono difficili e anche il calcio ha bisogno di fare accordi. Si dice che l'unione fa la forza: io ho accettato subito». Centrocampista, difensore, esterno: Cigagna non parte titolare in questa stagione, ma la propensione a sapersi adattare in campo sarà molto preziosa per mister Fabio Visca che ha già detto che vorrà schierare la sua squadra con un 4-3-3. Il 25enne, che all'Oltrepo era molto apprezzato per la serietà e l'intelligenza oltre che per le doti calcistiche, è vicino anche a tagliare un traguardo di vita. Mancano due esami (con una buona media) per terminare la laurea specialistica in Economia. «Spero di laurearmi entro la fine dell'anno e di uscire con 100», si augura il jolly che poi avrà davanti una scelta importante perché il calcio dilettantistico difficilmente riesce a garantire uno stipendio e il momento economico non è facile con gli ultimi dati che danno la disoccupazione al 12,2%. «Dopo la laurea non so cosa farò: dipende se troverò un lavoro, ma comunque vorrei continuare a giocare a calcio». Oggi parte la stagione dell'OltrepoVoghera, ma solo dal 12 agosto (quando cesserà di esistere la convenzione con il Voghera) la società prenderà possesso del Parisi. Marco Quaglini