Tares, il conto dei rincari

TORTONA Incubo-Tares: vengono infatti ipotizzati aumenti consistenti che potrebbero superare il 10% per le utenze domestiche e addirittura il 20% per le altre utenze, perché la nuova tassa deve coprire il 100% dei costi dello smaltimento rifiuti. Il provvedimento sarà portato in Consiglio comunale mercoledì 31 luglio. «Il nuovo tributo comunale, introdotto dalla legge 224 del 2011 ed entrato in vigore a gennaio – dicono in Comune – è stato istituito per la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati. Ci sono due sezioni: la componente rifiuti, destinata a finanziare i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, e la componente servizi, destinata a finanziare i costi dei servizi indivisibili del Comune, determinata sotto forma di maggiorazione della tariffa della componente rifiuti del tributo. La maggiorazione standard è pari a 0,30 euro per metro quadrato e sarà versata dai contribuenti direttamente allo Stato. Praticamente chi possiede un alloggio di 100 mq pagherà 30 euro in più. «Abbiamo fatto un lavoro capillare – spiegano l'assessore all'Ambiente, Daniele Calore, e l'assessore al Bilancio, Carlo Galuppo – Dopo diversi incontri con le associazioni di categoria e pur nelle difficoltà dell'interpretazione della normativa legata alla Tares siamo riusciti ad ottenere una diminuzione di circa il 9 per cento di media per le attività produttive ad eccezion fatta per i ristoranti, le pizzerie al taglio e l'ortrofrutta, che vengono penalizzate dallo spirito della legge e subiranno un aumento di circa il 24 per cento. Per le famiglie ci sarà un aumento medio del 6 per cento, abbattuto, però, dall'introduzione di un sistema di agevolazioni e riduzioni per le classi meno abbienti, le famiglie numerose, gli anziani e i disabili». (a.b.)