Fortunati, tempi stretti Una settimana per i lavori
«Un test che ci è servito per cercare la condizione, anche se siamo ovviamente un po' indietro visto che lavoriamo solamente da una settimana. Difficile poi fare valutazioni diverse vista la differenza tecnica fra le due squadre». Questo il pensiero di mister Alessio Pala (foto) dopo il primo test in ritiro vinto giovedì sera 7-0 con i dilettanti della Valle Staffora. «Ci sono giocatori più avanti rispetto ad altri – spiega il tecnico azzurro – Penso per esempio a Lussardi che si è visto già muoversi bene, altri invece devono crescere». Lunedì, sempre al De Martino di Salice, ci sarà un secondo test contro una rappresentativa di calciatori disoccupati. PAVIA Il primo passo, obbligatorio, per evitare al Pavia l'esilio dal Fortunati sarà costruire, entro l'inizio del campionato il primo settembre, una "gabbia" che dal parcheggio dello stadio dovrà arrivare fino all'ingresso del settore ospiti in modo da tenere separate le due tifoserie. L'intervento, circa 100mila euro il costo, è necessario dopo l'intervento dell'Osservatorio nazionale sulla sicurezza che ha anche imposto, per la prossima stagione, la chiusura della tribuna Est per garantire che i tifosi di casa e quelli ospiti non si mescolino entrando al Fortunati. Ma il campionato inizia tra poco più di trenta giorni: a che punto è la vicenda? I lavori saranno conclusi per la prima di campionato? In Comune assicurano di sì. In queste ore si è conclusa la procedura d'assegnazione dei lavori ed entro una settimana la ditta che si sarà aggiudicata l'appalto inizierà i lavori. Che dovranno essere conclusi per l'inizio della nuova stagione, quindi entro la fine di agosto. Fin qui gli interbenti urgenti, per giocare la prossima stagione: se il Pavia, come nei piani della società, vuole cercare l'aggancio alla serie B nel giro di tre anni servono interventi strutturali bel più profondi. «Un primo incontro, che è giusto definire interlocutorio, lo abbiamo avuto giovedì con l'assessore all'urbanistica Marco Bellaviti – spiega il presidente del Pavia Pierlorenzo Zanchi –. E' un primo passo per incominciare a parlare con il Comune per poi capire come muoverci. Ci rivedremo la settimana prossima per stabilire l'iter da seguire per arrivare poi alla progettazione di quello che potrà essere un intervento sullo stadio che deve coinvolgere tutti gli interlocutori. Lo sviluppo della nostra società è strettamente legato a quello dello stadio Fortunati». E il presidente azzurro indica anche le tre componenti di questa programmazione: «C'è la parte sportiva che spetta all'A.C.Pavia come società che ha bisogno di uno stadio accogliente – aggiunge Pierlorenzo Zanchi –. Al nostro fianco ci deve essere il Comunale che potrà poi essere fiero di una struttura rimodernata e non dover spendere soldi ogni anno per interventi tampone. E ci sono poi gli imprenditori locali che hanno la possibilità in questo momento di diventarne parte attiva grazie al nuovo Pgt. Tutti insieme si può lavorare su un progetto che potrà mettere in campo 6-7 milioni di euro». Alla società azzurra fa eco l'assessore all'urbanistica Marco Bellaviti: «Come ha giustamente detto anche il presidente Zanchi, il primo incontro è stata la fase di approccio e approfondimento sul nuovo Pgt – spiega l'assessore all'urbanistica –. Il primo passo per valutare insieme i meccanismi in cui muoverci tra pubblico e privato per l'obiettivo finale di una progettualità per lo stadio Fortunati. Da strumenti come il project financing con il coinvolgimento di privati a quello del credito sportivo disponibile per la ristrutturazione degli impianti sportivi. Definiti questi aspetti tecnici si può pensare a quella successiva». Enrico Venni