Tares, mini-stangata per i commercianti ridotte le detrazioni

di Donatella Zorzetto wBRONI Il nuovo regolamento Tares (Tassa rifiuti e servizi) questa sera passa in consiglio comunale e minaccia di non essere indolore per le famiglie bronesi. Il nuovo corso si tradurrà nel versamento di circa 70 euro in più per un nucleo familiare di 3 persone e in una mini stangata per i commercianti, che, essendo la riscossione affidata direttamente al Comune e non più alla Broni-Stradella, non potranno più scaricare l'Iva pagata, e beneficiare delle percentuali di riduzione del passato. «Il piano finanziario e le tariffe sono state approvate a gennaio con la manovra di bilancio – spiegano in Comune –. Le tariffe, rispetto allo scorso anno, sono sostanzialmente invariate, anche se è previsto in più il pagamento dell'imposta sui servizi indivisibili del Comune, pari a 0,30 euro a mq, che verrà richiesta dal Comune ma incassata direttamente dallo Stato». «Il tributo provinciale ammonta sempre al 5% dell'imposta – concludono gli amministratori bronesi –. Le bollette usciranno a settembre e potranno essere pagate a mezzo modello F24 in due rate». In realtà i commercianti sono un po' preoccupati. «Sia Broni che Stradella erano entrati in Tia già nel 2000 – spiega Paolo Covre, di Ascom –. Coprendo al 100% la Tarsu. Quindi gli aumenti dal 200 al 400% sono già stati sperimentati a quell'epoca. Ciò che è cambiato è la possibilità, per i commercianti, di scaricare l'Iva al 10% delle fatture emesse dalla Broni Stradella Spa, che prima riscuoteva direttamente l'imposta. Essendo ora il Comune a svolgere il servizio raccolta, e non potendo applicare l'Iva, ciò non è più possibile. Penalizzante? In un periodo difficile per il settore, questi costi gravano in modo particolare sul bilancio aziendale». Anche Ezio Maggi, consigliere di Broni per il futuro, parte all'attacco. «Alcune categorie non possono usufruire delle percentuali di riduzione di cui prima potevano beneficiare – spiega –. Quindi dovranno pagare un po' più. Di certo aumenteranno i morosi». In pratica alcune categorie di commercianti non potranno godere della detrazione del 50% che si ridurrà al 30%. Quindi, sborseranno il 20% in più.