Etichette errate sul riso, assolto Scotti
PAVIA Dai controlli nello stabilimento era emerso che alcune confezioni di prodotto contenevano riso diverso da quello indicato in etichetta. E per questo il patron dell'azienda, Dario Scotti, era finito a processo con l'accusa di frode nel commercio. Ma ieri il processo a carico dell'imprenditore, difeso dall'avvocato Carlo Enrico Paliero, si è chiuso con un'assoluzione «perché il fatto non costituisce reato». I risultati delle analisi, a quanto pare, furono frutto di un errore tecnico. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Pietro Balduzzi al termine di un dibattimento durato circa un anno e mezzo. Scotti era stato tirato in ballo in qualità di amministratore dell'azienda, ma il processo non ha ravvisato responsabilità. E' stata invece rinviata al 18 settembre l'udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Roma in cui Scotti è accusato di corruzione e truffa. La contestazione è legata all'attività dell'inceneritore al Bivio Vela gestito dalla società Scotti Energia. All'imprenditore si contesta di essere stato al corrente di una tangente di 100mila euro che sarebbe stata versata da amministratori di Scotti Energia a funzionari del Gestore dell'energia perché annullasse la richiesta di restituzione di 7 milioni di euro di energia prodotta dall'impianto in maniera, secondo l'accusa, non regolare. L'udienza era prevista per il 10 luglio ma è stata rinviata per lo sciopero degli avvocati. (m. fio.)