Ferito durante lite, sarà risarcito
CHIGNOLO PO Era rimasto ferito durante il litigio, nato da una telefonata del dipendente che denunciava all'Inail la presunta presenza di lavoratori in nero nello stabilimento. Il dipendente, un giovane di 24 anni di origine marocchina, era finito contro una barra di ferro, che gli aveva trafitto la pancia. Un ferimento, secondo l'accusa, scaturito da una spinta del suo datore di lavoro, che avrebbe anche colpito il giovane con uno schiaffo e un pugno sulla testa. Benedetto Giuliano, imprenditore di 54 anni di Broni, era finito a processo con l'accusa di lesioni volontarie. Il giudice Pietro Balduzzi ieri mattina ha riqualificato il reato in lesioni colpose e ha emesso un verdetto di condanna a 1.100 euro di multa. L'imprenditore, però, dovrà anche pagare un risarcimento, in via provvisoria, di 9.850 euro al dipendente, che si era costituito parte civile nel processo. I fatti, avvenuti all'interno dello stabilimento di Chignolo Po della GB Serramenti, risalgono al 17 luglio del 2009. Il giorno prima, secondo quanto ricostruito dall'accusa, il dipendente aveva chiamato in via anonima l'Inail, denunciando che all'interno della ditta un collega straniero lavorava in nero e non veniva pagato da tre mesi. Il giorno successivo, sempre secondo l'accusa, sarebbe stato affrontato dal datore di lavoro. Tra i due sarebbe nata una discussione. Ma in base alla versione dell'accusa, l'imputato avrebbe aggredito il dipendente anche fisicamente, colpendolo con uno schiaffo e un pugno. Poi ci sarebbe stata una spinta. Certo è che il dipendente era finito contro una barra di ferro appuntita. Lo spuntone gli aveva trafitto la pancia. Era stato portato in ospedale e poi dimesso con una prognosi di 90 giorni. (m. fio.)