Bereguardo, traliccio vicino alle case Bosone attacca Terna

di Anna Ghezzi wBEREGUARDO Un tavolo portare a casa una rassicurazione da parte di Terna, l'azienda che sta realizzando l'elettrodotto Trino Vercellese - Lacchiarella che porterà l'energia delle nuove centrali piemontesi verso il centro Italia: a Bereguardo si cerca una soluzione per mitigare l'impatto visivo dei piloni che incombono sulle case di Vigna del Pero e Boffalora, frazioni di Bereguardo. I residenti chiedono una cortina di alberi, magari su una collinetta, per non vedere ogni mattina il maxi pilone di oltre 50 metri spuntato accanto alle case, che ora hanno perso valore per il passaggio dell'elettrodotto. «Qui – afferma Mauro Perracina, che con Francesco Bassi e Alberto Sitio rappresentavano i residenti – è l'unico punto in 100 chilometri in cui i pali sono a meno di 100 metri dalle case, ovvero a 36 metri. Perché nessuno ha detto nulla?». Le due rappresentanti di Terna hanno ascoltato, hanno chiarito i dubbi, ammesso che «Si tratta l'unico punto critico in 100 chilometri». Poi hanno spiegato che la concertazione è durata anni, con centinaia di sopralluoghi nei 36 Comuni, con le tre Province, la Regione e i parchi, e che gli accordi sono chiusi, che ogni risorsa spesa in più va giustificata, perché nelle compensazioni era compreso tutto: «Provincia e Regione utilizzino una parte delle cifre ricevute per l'intervento che chiedono i cittadini» hanno suggerito le due agenti di Terna. Il presidente della Provincia Daniele Bosone attacca: «Non ce li abbiamo, abbiamo le strade piene di buche e non possiamo spendere i soldi per ripararle, lo sapete qual è la situazione degli enti locali. Possibile che Terna, su 100 chilometri di cantiere, non abbia qualche migliaio di euro per piantare alberi? Non ci crede nessuno». Provincia, Comune e Parco del Ticino ora scriveranno a Terna per chiedere ufficialmente un miglioramento della mitigazione ambientale del palo 217 nell'ambito dei lavori in corso.