Appello dei residenti a Sala «Rilanci il Colombarone»
VIGEVANO Colombarone, ora scendono in campo anche i residenti della Sforzesca. «Ci rivolgiamo al sindaco Andrea Sala – dicono i residenti – perché alcune settimane fa, in occasione del "Tisin Day" siamo venuti a conoscenza di un progetto interessante che riguarda la ristrutturazione e il successivo utilizzo della Cascina Sforzesca: la nascita di un'Accademia di Cucina, cioè un corso di studi superiori post diploma». La competenza sulle scuole superiori, però, spetta alla Provincia. «La stessa Provincia – confermano i residenti supportati dai volontari Fai, tra cui Mattia Zorzoli, Clara Ganimede e Marta Bonzanini – portata a conoscenza del progetto, l'ha da subito approvato e si è attivata per verificare la possibilità di ottenere i fondi necessari. La scuola interessata ha dato parere favorevole». Manca, però, l'attore principale: il proprietario dell'immobile, bene comunale. »Ecco perché ci siamo decisi a rivolgere questo appello al sindaco – spiegano i residenti – sappiamo che pur essendo stato a suo tempo informato del progetto sembrerebbe mancare un interessamento. Manca la collaborazione necessaria e indispensabile tra tutti: Comune, Provincia e Regione. Sappiamo che i fondi sono limitati e per questo siamo anche preoccupati: è trascorso troppo tempo inutilmente, i giorni passano e le possibilità per il Colombarone diminuiscono. La rinascita della Cascina Sforzesca è un'opportunità di lavoro che potrebbe aiutare molte imprese locali». Inoltre, secondo i residenti «tale ristrutturazione toglierebbe dal degrado e dalla rovina l'importante edificio storico a costo zero per le casse comunali». Esistono fondi ai quali si può attingere «e questa – affermano – potrebbe essere un'occasione importante per le nostre imprese edili locali in grave difficoltà. La nascita di questa scuola costituirebbe un'eccellenza, un fiore all'occhiello non solo per la città, ma per tutta la provincia I nostri numerosi prodotti tipici, tutelati da vari marchi, potrebbero essere meglio conosciuti e valorizzati». Selvaggia Bovani