Rubavano il rame: fermati, condannati e scarcerati
PAVIA Fermati, processati e rilasciati dopo il patteggiamento. Due romeni senza fissa dimora erano stati bloccati nella notte del 22. Ieri mattina sono comparsi davanti al giudice per la convalida e il patteggiamento. Si tratta di Petru Morcocian, 22 anni, difeso dall'avvocato Sara Palomba e di Eugen Ion, 40 anni, difeso dall'avvocato Francesca Vaccina. Secondo l'accusa formulata dalla procura, i due si sarebbero introdotti nel perimetro dell'ex Arsenale, in via Riviera, in compagnia di un minorenne, L.S. Obbiettivo del blitz notturno erano i cavi di rame che ancora si trovano nella struttura dismessa. Il rame continua ad essere un bottino ambìto: non richiede grosse competenze nè mezzi per essere rimosso e, venduto al mercato nero, frutta abbastanza soldi. I due, una volta all'interno dell'ex Arsenale, hanno iniziato a smantellare i cavi dell'impianto elettrico. Erano già riusciti ad accumulare 102 chilogrammi di metallo, quando la loro azione è stata interrotta dalle forze dell'ordine, pare richiamate da alcuni residenti insospettitisi. I due romeni sono stati fermati e hanno trascorso la nottata nella camera di sicurezza della questura. Ieri mattina, si è tenuta l'udienza di convalida. Il giudice ha verificato che il fermo fosse stato attuato nel rispetto delle norme di legge. Subito dopo i difensori, gli avvocati Palomba e Vaccina, hanno fatto richiesta di definire il procedimento con il patteggiamento. Ottenuto il parere positivo da parte dell'accusa, le parti hanno concordato l'applicazione di una pena di 10 mesi di reclusione e 300 euro di multa. Il giudice ha concesso il beneficio della sospensione condizionale, per cui i due stranieri, al termine del processo, sono stati rimessi in libertà. (f.m.)