Provoca tamponamento e scappa
PIEVE ALBIGNOLA Ha tamponato ad alta velocità l'auto che la precedeva la quale ha invaso la corsia opposta scontrandosi con un'altra che è poi finita fuori strada: cinque giovani sono rimasti feriti mentre l'autista che ha provocato l'incidente si è allontanato senza prestare soccorso. Ora i carabinieri sono sulle tracce dell'auto pirata grazie alle testimonianze raccolte tra i giovani feriti che sono tuttora ricoverati agli ospedali di Pavia e Voghera. La caccia all'auto pirata si sta però arricchendo di particolari dopo che i carabinieri hanno sentito, nei letti d'ospedale, tutti e cinque i ragazzi feriti. L'inquietante episodio è avvenuto nel territorio comunale di Pieve Albignola, lungo la strada provinciale 193-bis in direzione di Zinasco, in piena notte. Un'auto di grossa cilindrata, non ancora identificata e ricercata dai carabinieri di Pieve del Cairo che sono intervenuti subito sul posto, ha tamponato una Mini Cooper su cui viaggiavano tre giovani: P.N. di 20 anni residente a Godiasco, D.L. di 22 anni ed M.P. di 21, entrambi abitanti a Sannazzaro. A causa della violenza dell'impatto la Mini è stata sospinta sulla corsia di marcia opposta proprio mentre sopraggiungeva la Volkswagen Golf su cui sedevano altri due giovani, D.E. ed F.M., entrambi di 22 anni, residenti a Mede. L'impatto frontale tra la Mini Cooper e la Golf è stato violento al punto che, dopo lo scontro, la Golf è finita fuori strada ribaltandosi in un campo. Tutto questo mentre la vettura di grossa cilindrata che ha determinato l'incidente ha preso il volo in direzione di Pavia, evitando di prestare soccorso ai feriti e facendo poi perdere le sue tracce. Sul posto l'automedica del 118 provinciale e tre ambulanze della Croce d'Oro e della Croce Garlaschese che hanno provveduto a portare i primi soccorsi ed al trasporto dei cinque giovani presso i vari ospedali. Per tutti contusioni in varie parti del corpo; per uno solo di essi si è resa necessaria un'operazione al setto nasale. I cinque feriti sono tuttora ricoverati in osservazione. Paolo Calvi