Stradella, le nuove leve della solidarietà
STRADELLA Dei trecento volontari della Croce Rossa, circa un centinaio sono i ragazzi del cosiddetto "gruppo giovani", tra i 14 e i 32 anni, che si dedicano al volontariato. Molteplici sono i fronti di impiego di questi pionieri: «Ci occupiamo innanzitutto di attività "alla pari", cioè di servizi offerti dai giovani ad altri giovani, come educazione nelle scuole su temi quali la sicurezza stradale ed alimentare. Sono tanti, poi, i servizi socio-assistenziali a cui rivolgiamo il nostro impegno. Esiste, inoltre, per i maggiorenni la possibilità di prestare servizio attivo in urgenza sulle ambulanze» spiega Davide Peroni, rappresentante del gruppo del comitato di Stradella. Sulle motivazioni che spingono i giovani ad avvicinarsi al volontariato, sempre Davide afferma: «Personalmente ho iniziato quattro anni fa, seguendo le orme di alcuni amici, anche perché sentivo la necessità di rendermi utile. Ora che sono delegato, nonostante il lavoro, dedico alla Cri buona parte del mio tempo libero, anche perché qui ho conosciuto tante persone fantastiche con le quali condividere questa esperienza». A sua volta Francesca Piras, 22 anni, studentessa di Farmacia, ha intrapreso questo percorso avvertendo la necessità di aiutare gli altri: «Sentivo il bisogno di fare volontariato e la Croce Rossa mi ha permesso di maturare un'esperienza umana fantastica. Strappare un sorriso ai bambini orfani, che vivono una realtà difficile, è la ricompensa più grande». Lo stesso spirito muove Andrea Genta, 23 anni, laureando in Fisioterapia: «Ho iniziato un po' per gioco, spinto da amici, e per ottenere più crediti alla maturità. Facendo il corso di formazione mi sono reso conto dell'importanza della figura del volontario; questa esperienza, soprattutto l'animazione alle case di riposo, si avvicina molto alla mia inclinazione e alla professione che voglio svolgere in futuro». Da queste testimonianze è facile capire quanto sia divenuto imprescindibile l'aiuto fornito dai giovani; l'arruolamento di nuove leve è la premessa necessaria per la sopravvivenza di tutti i progetti, e al di là dell'utilità sociale, forniscono ai volontari stessi un'opportunità di accrescimento e di gratificazione personale. Federica Morini