Autogrill, nuovo presidio «Non portate via merci»

PIEVE EMANUELE Un presidio organizzato al volo per cercare di impedire di veder portare via la merce dal magazzino. Ieri mattina i lavoratori della cooperativa che aveva la gestione della logistica di Pieve Emanuele erano di nuovo davanti ai cancelli. Sono 97 i dipendenti dello stabilimento che serve 430 autogrill che si sono ritrovati senza lavoro. Al presidio sono arrivate anche le forze dell'ordine, c'erano i sindacati e il sindaco di Pieve Emanuele, Paolo Festa. «Hanno iniziato a svuotare i magazzini – spiega uno dei dipendenti dal presidio – sono arrivati con decine di mezzi e ne arriveranno ancora». Lo stabilimento viene smantellato pezzo dopo pezzo. E ieri hanno iniziato a prendersi anche i simboli. «Devono togliere la "a" di Autogrill – spiegano dal presidio – stanno svuotando tutto per portarlo in un altro magazzino». I dipendenti protestano, cercano di fermare i lavori di chi gli sta sottraendo il loro impiego, quello che per un anno è stato il loro lavoro quotidiano. E non si fermeranno. «Faremo altri incontri, altre proteste», spiegano. Speranze di riavere il lavoro? «Praticamente nessuna», dicono i dipendenti. Ma la vertenza sindacale prosegue. La decisione della società, come spiegato in una nota all'inizio del mese, è legata alla situazione economica. Autogrill parla di «un calo di vendite del 10 per cento nel 2012 sul canale autostrade e una flessione del traffico che nell'ultimo anno è stata del 7 per cento, ma del 13 per cento negli ultimi tre anni, con una riduzione dei volumi gestiti dal magazzino di Pieve Emanuele» per questo continua l'azienda «abbiamo valutato la ridefinizione della struttura logistica dell'azienda con la chiusura dello stabilimento di Pieve Emanuele». Già la prossima settimana i dipendenti si preparano a protestare ancora. (ma.br.)