Inter-Thohir, giorni chiave Moratti valuta la cessione
Mentre Stefan Jovetic è stato presentato dal Manchester City (foto), alla Fiorentina è arrivata la doccia gelata da Parigi. Marco Verratti resterà al Psg. Lo assicura il tecnico Blanc. E i francesi intanto si sono assicurati il difensore della Roma Marquinhos. Blitz in Russia invece per il Milan, intenzionato a non aspettare per avere dal Cska il giapponese Honda. In affanno le trattative del Napoli. Julio Cesar non sembra dell'idea di concedere sconti, mentre l'agente di Damiao ha sottolineato i numerosi ostacoli al suo passaggio in azzurro. Al club di De Laurentiis allora è venuta una pazza idea: Zlatan Ibrahimovic. Ma l'ingaggio dello svedese è un problema. La Roma ha ufficializzato Kevin Strootman. Tachtsidis è passato al Catania nell'ambito dello scambio con il Genoa che ha portato in Liguria il regista Francesco Lodi. MILANO I prossimi 10-15 giorni saranno molto importanti nella trattativa per l'ingresso di Erick Thohir nell'Inter. L'indonesiano punta ad acquistare subito il 75% della società, davanti ai circa 300 milioni di euro sul piatto Massimo Moratti è fortemente tentato, ma ancora non risulta un'intesa fra i due. L'impressione è che senza un accordo entro inizio agosto, il discorso sarà rinviato al termine della campagna acquisti. Prosegue serrato il lavoro di studi legali, consulenti finanziari e banche sui due fronti, ma Moratti ha commentato con poche parole l'accelerata. «Sono stato informato anche io leggendo - ha detto ieri con un sorriso ai giornalisti il presidente -. Vado avanti con voi a capire attraverso i giornali cosa succede. È previsto un incontro martedì con Thohir? Ma no, ma dai...». Il presidente nerazzurro né smentisce né si espone. Sa bene che queste operazioni non si sviluppano in maniera semplice. Non lo fu nemmeno nel 1995 quella per l'acquisto della società già guidata dal padre Angelo, dal 1955 al 1968. All'epoca l'avvocato Prisco faticò non poco a riavvicinare Ernesto Pellegrini e Massimo Moratti nei momenti più complicati, favorendo la stretta di mano finale. Diciotto anni più tardi Moratti ha deciso di fare spazio al gruppo del tycoon indonesiano (proprietario negli Usa di una squadra di calcio e azionista di minoranza dei Philadelphia 76ers della Nba), che considera affidabile e serio. E, rispetto a qualche settimana fa, pare sia più propenso a restare come socio di minoranza, mantenendo la carica di presidente o comunque un ruolo non secondario. Il primo frutto di questa operazione potrebbe essere l'arrivo del centrocampista del Cagliari Nainggolan: le sue qualità tecniche fanno comodo a Mazzarri, le sue origini indonesiane si sposano alla perfezione con i piani di marketing di Thohir. Intanto non si sblocca il braccio di ferro con la Juventus per Isla. «A tutti gli effetti Isla è un nostro giocatore», ha chiarito l'ad bianconero Giuseppe Marotta, spiegando che «abbiamo ascoltato a più riprese le proposte dell'Inter. Abbiamo considerato sia la congruità economica sia la valutazione tecnica, quindi il pensiero dell'allenatore. In questo momento non riteniamo che Isla possa essere sul mercato». Ecco allora che è pronta la virata su Van der Wiel. Dal Napoli sarebbe arrivata invece un'offerta di 13 milioni di euro per Andrea Ranocchia: l'Inter è interessata, molto meno il difensore, che è anche nel mirino del Milan. L'agente Becali ha invece assicurato che resterà all'Inter Christian Chivu mentre il Basilea è seccato per le continue voci su Dragovic.