Mazzarri: «La Juve? Con l'Inter suderà»
Robinho ha prolungato di due anni (fino al 2016) il suo contratto con il Milan, che scadeva il 30 giugno 2014. Stevan Jovetic è del Manchester City ed è già volato in Inghilterra per le visite mediche. La Fiorentina ha raggiunto l'accordo per la cessione del montenegrino. Il Psg continua a fare la spesa in Italia. Dopo Cavani, è il turno di Marquinhos, che secondo quanto annunciato dal fratello del difensore della Roma passa al Psg per 30 milioni di euro più bonus. Lo stesso calciatore ha twittato «addio Roma». Intanto i parigini respingono l'assalto del Barcellona per Thiago Silva: se i catalani dovessero insistere e pagare la clausola rescissoria del brasiliano, lo sceicco Nasser Al-Khelaifi ha fatto sapere, a mò di provocazione ma fino a un certo punto, che a sua volta pagherebbe quella astronomica di 250 milioni dell'accordo che lega Messi al club blaugrana. Il Napoli trova ancora problemi per Julio Cesar, e ora potrebbe virare su Pepe Reina, spagnolo del Liverpool.In quel caso la Roma andrebbe su Sorrentino anziché De Sanctis. MILANO Un'Inter alla Mazzarri. Coriacea, determinata. Come dice il tecnico: una squadra «che renda dura la vita a tutti, anche alla Juventus». Un'impresa che in questi anni è riuscita al nuovo allenatore nerazzurro quando era alla guida del Napoli, anche se ai partenopei è mancato quel quid in più per potersela giocare alla pari con i bianconeri nella corsa al titolo. «Minimo sei o sette formazioni partono molto vicine quest'anno. Credo – dice Mazzarri – che oltre alla Juventus ci sia anche il Napoli. Noi ripartiamo dal nono posto ma ci sono alcuni aspetti che possono portarci a sorprendere tutti ed arrivare prima degli altri. Alla fine contano i fatti. Impossibile è una parola che per me non esiste». L'entusiasmo del tecnico deriva dalla consapevolezza di aver conseguito dei buoni risultati nel suo passato da allenatore e da un incontro con Moratti, alla fine della scorsa stagione, giudicato in maniera molto positiva dall'allenatore: «Moratti mi ha detto: "L'ho chiamata perché ho bisogno di uno come lei". Queste parole mi hanno dato l'adrenalina, mi è venuta la pelle d'oca perché era questo che volevo sentirmi dire da un presidente importante come lui». Il lavoro in campo ora assorbe Mazzarri, che non perde contatto con la dirigenza per il mercato. «Credo ci sia grande disponibilità – aggiunge il tecnico – da parte del presidente ad ascoltarmi. Devo rispettare i parametri che si è imposta la società ma vedo che c'è grande sintonia. Con Moratti non ho parlato di top player perché voglio prima toccare con mano questa squadra, poi si vedrà se sarà il caso di intervenire o meno». La prima esigenza espressa da Mazzarri è stata quella legata ad un esterno. Il nome scelto è quello di Mauricio Isla ma il cileno non è ancora un giocatore dell'Inter, nonostante le trattative con la Juventus siano proseguite anche ieri. L'intenzione del club nerazzurro è quella di consegnare a Mazzarri il calciatore e di farlo in tempi stretti, consentendo al tecnico di lavorare assieme al cileno già dalla prossima settimana. A testimonianza di ciò, lo staff medico - secondo fonti vicine all'Inter - era già pronto per le visite mediche (che potrebbero svolgersi oggi), ma sembra che qualcosa sia andato storto proprio all'ultimo minuto. Sta di fatto che Isla per ora resta a Chatillon in attesa di sviluppi.