Tangenti: accusato Ecclestone

BERLINO La giustizia tedesca sembra ora voler fare sul serio. Dopo anni di indagini sulla vendita viziata dei diritti della Formula 1 da parte della banca tedesca Bayern-LB alla società di private equity Cvc, la procura di Monaco ha deciso di compiere il passo che molti attendevano da tempo: incriminare per corruzione il patron del circus automobilistico più seguito al mondo, Bernie Ecclestone. Che ora, nonostante ostenti grande tranquillità nei confronti delle notizie provenienti da Monaco di Baviera, rischia una condanna pesante, a diversi anni di carcere. Tradotta in inglese, l'incriminazione è stata già consegnata a Ecclestone - ha reso noto la portavoce della procura bavarese Margarete Noetzel - ma di questa imputazione eccellente si parlava già da un anno. Da quando, lo scorso luglio, il banchiere Gerhard Gribkowsky, ex membro del cda della banca tedesca Bayern-LB, era stato condannato dalla corte di Monaco a otto anni e mezzo per corruzione, malversazione ed evasione fiscale. Gribkowsky aveva allora ammesso di essersi lasciato corrompere dal patron della Formula 1, pilotando la vendita dei diritti del circus in cambio di 44 milioni di dollari.