Palestra, Farina accetta il confronto

GARLASCO Farina accetta la sfida. Incontro pubblico previsto a settembre sul tema della nuova palestra delle scuole di via Toledo dopo la richiesta arrivata dall'ex sindaco Enzo Spialtini. «Siamo disponibili ad incontrare la cittadinanza e la vecchia amministrazione per andare in una direzione positiva - dichiara l'attuale primo cittadino, Pietro Farina - del resto il progetto della palestra non era mai stato presentato ai garlaschesi, ci sembra giusto fare tesoro dell'esperienza della precedente giunta e rendere partecipe la comunità». Se Spialtini aveva dichiarato che «qualsiasi amministrazione sarebbe riuscita a concludere i lavori entro il 2013» visto il lascito di «mutuo e cantiere aperto», né Farina né l'assessore ai lavori pubblici, Francesco Santagostino vogliono rinunciare al confronto. «Tengo a precisare ancora una volta la vicenda con i dati alla mano - spiega Santagostino - il costo della palestra ammonta ad 1 milione e 270 mila euro, in parte coperti dal mutuo acceso da Spialtini che ammonta a 1 milione e 174mila e grava sulla collettività per 90 mila euro l'anno ed in parte coperto dall'avanzo di amministrazione per i 96 mila euro restanti». Al costo andrebbero aggiunti 200 mila euro serviti per acquistare il terreno, anch'essi finanziati da un mutuo che ogni anno costa 15mila euro. «In pratica la cittadinanza pagherà 105mila euro all'anno per i prossimi vent'anni, quasi 300 euro al giorno - prosegue l'assessore - la motivazione che ci ha spinti a sospendere i lavori è puramente economica, forse l'ex sindaco non ha percepito la pesante trasformazione degli ultimi due anni, progettare un'opera che supera il milione di euro a causa del patto di stabilità conduce ad un percorso sostanzialmente impossibile. Ora aspettiamo settembre e speriamo che lavori come quello della palestra non rientrino nel patto di stabilità . Porteremo a termine le opere, mancano 450mila euro e faremo un nuovo appalto, resta comunque il dubbio sulla scelta iniziale di un investimento così impegnativo». Maria Pia Beltran