Tavolo in Regione per i 25 esuberi di Grancasa a Cava

di Anna Ghezzi wCAVA MANARA Grancasa, non si trova l'accordo con l'azienda sui 25 esuberi del grande magazzino di Cava Manara e i sindacati chiedono, insieme al Comune, la creazione di un tavolo di trattativa in Regione. «Abbiamo fatto tutte le richieste – spiega il sindaco Claudia Montagna – e scriveremo, Comune e sindacati insieme, all'assessore alle attività produttive Mario Melazzini. Vogliamo un incontro per trovare delle soluzioni insieme al sindacato perché questa è un'azienda non solo di Cava ma anche del territorio, e il problema riguarda tutto il territorio». Quando Grancasa era arrivata per salvare il grande magazzino Casamercato che doveva chiudere, il Comune aveva fatto in modo di accelerare tutte le pratiche per consentire un'apertura nel più breve tempo possibile. E con l'imperversare della criosi il Comune aveva acconsentito a rallentare l'iter delle modifiche viabilistiche di cui l'azienda dei fratelli Morosi si sarebbe dovuta fare carico, andando incontro alle esigenze manifestate dagli imprenditori. La procedura in caso di esuberi dichiarati prevede una fase di 45 giorni di trattativa sindacale con l'azienda. Nel caso in cui non si trovi un accordo, si convoca il tavolo in Regione e ci sono altri 30 giorni per risolvere la vertenza in qualche modo. «Abbiamo chiesto il tavolo in regione – spiegano Lorena Bini, Filcams Cgil e Gildo Comerci, Fisascat Cisl – perché dall'azienda non ci sono aperture sulla possibilità di ridurre il numero di esuberi o di applicare un contratto di solidarietà». A cinque anni dalla crisi di Casamercato che aveva lasciato senza lavoro e stipendio per oltre un anno i 62 dipendenti del grande magazzino per la casa, un dipendente su due rischia il posto.