"La tredicesima luna", noir in Oltrepo

VOGHERA Incontro con l'autore alla libreria Ubik di Voghera (via Emilia 89): domani sera alle 21, Riccardo Sedini presenterà il libro noir "La Tredicesima Luna" del giornalista e scrittore Claudio Croce (Giallomania edizioni, in vendita presso le edicole e librerie di Voghera). Nato a Castello di Santa Giuletta nel 1953, Croce collabora anche, come autore, con le orchestre I Nomadi di Franco e Morisio e con il cantautore Piero Milanesi. Ha composto il musical "L'isola che scompare", con la partecipazione del musicista Fabrizio Minudrio e, per il 150° dell'Unità d'Italia, insieme al vogherese Gianfranco Boffelli, la Sinfonia per l'Unità d'Italia. "La tredicesima Luna" è il secondo libro di Croce, dopo "Quell'uomo son io" (2011), dedicato al cantante vogherese Adelio Amille. E' un racconto ai confini di una realtà apparentemente irreale sulle colline dell'Oltrepo Pavese, fra Murisasco di Retorbido, Voghera e Santa Giuletta. La vicenda vede protagonisti, da una parte una setta satanica che attraverso riti, omicidi e medici compiacenti, vuole riportare in vita il suo antico fondatore, e dall'altra benevoli entità, sottoforma di luminescenze, che vogliono aiutare i protagonisti a debellare il gruppo satanista. Nonostante avvenimenti drammatici, tutto procede per il meglio, anche se il finale lascia l'amaro in bocca. Quest'ultimo libro da dove trae ispirazione? «Da un'esperienza personale, nata per gioco, che risale agli Anni '70. Per scherzo feci un patto di sangue con alcuni amici e un paio di ragazze, ma la cosa finì lì. Il resto è fantasia, anche se la realtà delle sette sataniche esiste. Tutta la vicenda si svolge tra le colline dell'Oltrepo». Ha già in programma un prossimo libro? « Sto scrivendo un altro noir, sempre ambientato nella zona di Santa Giuletta, che non ha nulla a che fare con "La tredicesima luna" e ho quasi terminato il mio libro con tutte le interviste che ho fatto a personaggi famosi, in 25 anni di giornalismo, dalla musica alla politica». Quando ha iniziato a scrivere? «Negli Anni '80 a scrivere poesie, complice anche il fatto che ho lavorato in programmi radiofonici e televisivi locali, occupandomi di musica e poesia. Da lì ho iniziato a scrivere poesie mie ed infine mi sono dato alla prosa». (m. piz.)