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PAVIA Autovelox, per noi l'alternativa esiste nLa settimana scorsa in questa pagina è stata pubblicata una lettera dal titolo: "Quegli autovelox devono rimanere", a firma del comitato della zona Cantone-Cassinino-Rizza-Alzaia. I rappresentanti di tale comitato scrivono: "Siamo attoniti nel leggere che alcuni consiglieri di maggioranza propongono la rimozione degli autovelox dal territorio comunale, incluso quello del Cassinino. Nessuno di tali consiglieri era presente agli incontri del 2011 e del 2012 ". Nel rammentare che alcuni dei consiglieri citati erano presenti a tali incontri (tra cui il consigliere Gimigliano e altri), i sottoscritti, con una mozione ancora da discutere in consiglio comunale, hanno proposto la sostituzione di tali apparecchiature, su tutto il territorio provinciale, con strumenti alternativi costituiti da "dissuasori di velocità visiva e acustica" e non dall'installazione di dossi, come asseriscono i rappresentanti del comitato del Cassinino. Tali apparecchiature, rispetto agli autovelox che spesso risultano segnalati in modo non idoneo sulla loro esatta collocazione a bordo della carreggiata, determinano, invece, una reale, immediata e percettiva opera di prevenzione sui conducenti di autoveicoli. Tale principio è normativamente supportato e avvalorato dall'art. 179 del Regolamento di attuazione del codice della strada che rubricato, "Rallentatori di velocità", stabilisce che su tutte le strade si possono adottare sistemi di rallentamento della velocità costituiti da bande trasversali a effetto ottico, acustico o vibratorio, ottenibili con opportuni mezzi di segnalamento o trattenimento della superfice della pavimentazione. Inoltre, i successivi commi del medesimo articolo individuano la casistica di tali sistemi di rallentamento, che meritano attenta lettura da parte di chiunque. Pertanto, i consiglieri in questione non solo conoscono il problema, ma a differenza di altri si sono interessati fattivamente di sicurezza stradale poiché hanno sempre avuto a cuore l'incolumità delle persone, anche credendo in uno Stato vicino ai cittadini che non dia corso a pratiche vessatorie attuabili tramite gli autovelox.. Valerio Gimigliano, Giuseppe Arcuri, Pietro Ferretti, Carlo Alberto Conti, Francesco Irianni, Cristiano Facciotto, Dante Labate consiglieri comunali Pdl, Pavia la polemica Camon, la Lega e la questione orango nCaro Ferdinando Camon, riconoscendo il suo impegno come scrittore che la porta a girare il mondo, le chiedo basito come possa trovare il tempo per dedicare così tante invettivealla Lega Nord Padania. Sabato 13 luglio io ero al comizio del senatore Roberto Calderoli e successivamente ho passato la serata in sua compagnia alla festa della Lega. Lo conosco da 25 anni, tutti vissuti a stretto contatto all'interno delle stanze della Lega Nord. Mai e poi mai potrei avere un dubbio sul fatto che Roberto Calderoli tutto è, tranne che razzista. La battuta sul ministro Kyenge è stata a dir poco infelice, non la condivido, ma nemmeno porterei il Roberto sul precipizio di un burrone per buttarlo di sotto. Ferdinando Camon, dica la verità, lei odia talmente la Lega Nord che tutte le mattine invoca Gesù Cristo affinché qualcuno della Lega combini qualche cazzata per poter dare sfogo al suo livore, alla sua vena, un po' razzista, per poter cancellare il mio movimento dalla faccia della terra. Io invece amo talmente la Lega Nord Padania che sono pronto a combattere contro i mulini a vento per difenderla, in cielo, in terra e in ogni luogo. Lei ricorda gli epiteti e le offese negli anni contro Umberto Bossi? Lei ricorda le offese inflitte ai militanti della Lega che hanno solo il torto di crederci? O quelle alle ragazze che partecipavano a Miss Padania? Tutte offese rese per anni e anni. Mi creda, per poterle assorbire ci vuole una calma che solo i Santi possiedono. I suoi epiteti nell'articolo apparsi ieri su questo giornale sono stati: legge elettorale infame (gulp!); la Lega non ha un progetto politico ma slogan che si dimostrano idiozie e farneticazioni; il precedente Segretario della Lega, ladro del partito, è uno spudorato nepotista; un partito che rinnega Roma ha un cervello oligofrenico; il primo Segretario della Lega era fuori corso universitario da almeno 40 anni; se nel gruppetto c'è un orango, chi è? Dulcis in fundo: siamo un partito parassita per il Nord. Scriveva Oscar Wilde: "A volte, è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio". Vittorio Braga segretario cittadino Lega Nord Broni territorio L'agricoltura e il paesaggio nUn tema troppo poco affrontato, quando si parla di Piano di governo del territorio, è il paesaggio, in particolare il paesaggio periurbano, e le azioni che permettano di contrastare il consumo di suolo. Eppure è ormai riconosciuta al paesaggio un'importante funzione culturale, ecologica, ambientale e sociale, di fattore di qualità della vita e del benessere individuale e collettivo. Nella provincia di Pavia, una delle più importanti province agricole d'Italia, si esprime quello che è evocato dalla Convenzione europea del paesaggio, ossia che siamo in presenza di un paesaggio che "rappresenta il quadro di vita per una popolazione, l'espressione della diversità del suo patrimonio culturale e naturale e il fondamento della sua identità". Tuttavia, a livello di discussione politica, le aree agricole alla periferia delle città sono state a lungo considerate come una terra di nessuno, in attesa di essere trasformata in altro. Come Scelta Civica proponiamo di ripensare queste aree "libere" come aree in cui può prendere corpo un nuovo rapporto, una nuova alleanza "città-campagna": un rapporto equilibrato tra sviluppo e sostenibilità, in cui all'agricoltura viene affidato il compito di presidiare le aree "libere", in cambio della possibilità di mantenere la funzione produttiva e di impresa che deve produrre reddito e occupazione. E' necessario quindi prevedere negli strumenti di pianificazione urbanistica uno specifico riconoscimento del ruolo produttivo, ecologico e sociale dell'agricoltura periurbana. Sviluppare connessioni produttive e commerciali tra aziende del territorio, e tra aziende e istituzioni, attraverso la cosiddetta "multifunzionalità": agricoltura ecosostenibile che fornisce beni e servizi alla collettività, che sono sì servizi ricreativi, turistici, sociali, ma soprattutto servizi ecosistemici, di recupero ambientale, di manutenzione del verde, gestione dei sistemi idrici, fornitura di cibo e di energia, di acqua, facendo incontrare sviluppo economico, utilità per la collettività e salvaguardia di un capitale impossibile da localizzare. Marta Sempio Scelta Civica Pavia zeccone Su parco e pista non esageriamo nA proposito del titolo in prima pagina del giorno 13 luglio: "Inagibile la pista ciclabile e il parco" di Zeccone, sarebbe interessante sapere chi ha stabilito l'inagibilità di queste due strutture pubbliche e, soprattutto, se qualcuno ha verificato l'attendibilità dell'affermazione prima di pubblicarla con tanta enfasi. Inoltre, nelle pagine interne accanto alla foto del parco "deserto" (magari scattata alle otto di mattina, e relativa a una porzione pari sì e no al 5% dell'intero parco...) campeggiava la didascalia "deserto per il timore dei bruchi urticanti": un commento del tutto privo di riscontro. Mentre l'articolo di Stefania Prato era ineccepibile, non si può dire altrettanto di titoli e didascalie. Terenzio Grossi sindaco di Zeccone Molte mamme di Zeccone hanno deciso di disertare il parco per il problema che loro stesse hanno segnalato al Comune e a noi, che ne abbiamo riferito nell'articolo. Almeno per loro il parco era decisamente "inagibile". il ricordo Cara mamma, sono due anni senza te nCarissima mamma, te ne sei andata due anni fa, mentre stavi trascorrendo una serena vacanza al mare con i tuoi adorati nipotini, che hai amato sino all'ultimo istante di questa tua vita terrena. È stato terribile averti perso, ma sarebbe stato peggio non averti mai avuto, perché alla fine, in questa vita, ciò che resta sono le persone che abbiamo amato, il resto scompare. Sei stata una mamma meravigliosa, buona, gentile, perbene, affettuosa, generosa, sensibile, molto sensibile. Hai cresciuto noi figli con amore e dedizione, hai amato profondamente il nostro caro papà, e hai continuato ad amarlo e rispettarlo anche quando non c'era più. Per gran parte della mia vita ho avuto paura di un dolore come questo, ma tu me l'hai fatto affrontare con il coraggio che ti aspettavi da me. Sono ancora molto triste, perché il tuo amore era qualcosa di speciale, che riempiva di gioia la mia vita. Ma la gioia tornerà, forse è già tornata in molti modi, piano piano e grazie alle persone che amo e che mi amano. Ora rivivi nei tuoi nipotini Mattia, Riccardo, Edoardo, Giulia e Andrea che ti pensano sempre e ti ricordano con tanto affetto. Se faccio silenzio nel mio cuore, riesco ad ascoltare la tua voce: non l'ho mai dimenticata; per questo non posso dire che "mi manchi" veramente. Tu sei sempre con me, ogni giorno, nella mia quotidianità. Tu e papà siete di certo ancora insieme Lassù, innamorati come un tempo, e Pinuccio e io vi sentiamo sempre vicini. Ciao mamma, un giorno ci rivedremo e ci abbracceremo con un'intensità che non avrà fine. Amalia Alibrandi