Numero chiuso, caccia al posto in facoltà
di Annalisa D'Aprile wROMA Domani, alle 15 in punto, scade il termine ultimo per l'iscrizione ai test di accesso ai corsi universitari a numero chiuso. Solo on-line e attraverso il portale - universitaly.com - messo a disposizione dal Miur, è possibile prenotarsi per le prove delle lauree magistrali in medicina e odontoiatria, veterinaria, architettura. Anche i corsi di laurea delle professioni sanitarie e scienze della formazione sono a numero chiuso, ma è in particolare per i quattro citati prima che il decreto (n. 449 del 12 giungo)del ministero dell'Istruzione - dopo le proteste per la prospettata anticipazione dei test a luglio - ha riportato lo svolgimento delle prove a settembre. Posti e domande. A ieri, secondo gli ultimi dati aggiornati rilevati dal Miur, gli iscritti ai test sono arrivati a quota 80.170 per medicina e odontoiatria, 10.022 per veterinaria, 17.807 per architettura (trend in crescita, rispetto allo scorso anno, per tutte tranne che per quest'ultima). Il totale arriva a 107.999 domande, mentre i posti disponibili non arriva a 21mila, così ripartiti: 10.157 posti per medicina e chirurgia; 984 per odontoiatria e protesi dentaria; 825 per veterinaria; 8.787 per architettura. In sostanza è come se a contendersi ogni posto ci fossero almeno cinque studenti. L'alto numero di domande per iscriversi ai corsi di area medica (in crescita del 14 per cento per medicina e odontoiatria e del 23 per cento per veterinaria, rispetto agli anni precedenti) conferma una sorta di boom verso la professione del medico, dottore o veterinario che sia. Il bonus. Sempre nello stesso decreto, il ministero ha rimesso mano anche alla valutazione del cosiddetto "bonus" maturità. Con calendario diverso per ogni facoltà infatti, le prove d'accesso avranno tutte luogo a settembre. E questo consente di calcolare il bonus in base all'effettivo voto conseguito all'esame di Stato. Voto che viene considerato in riferimento a quelli presi da tutti gli studenti che hanno sostenuto la maturità davanti alla stessa commissione. Quindi, il bonus scatta solamente per coloro che oltre ad aver conseguito un voto di maturità di almeno 80/100, si saranno posizionati anche dall'ottantesimo percentile in su. Cioè il voto deve essere superiore rispetto a quello all'80 per cento dei compagni esaminati quest'anno dalla medesima commissione. Mentre qualche punto - da zero a 10 - si può rastrellare anche attraverso la valutazione del percorso scolastico. La graduatoria. Altra novità introdotta nella riforma ministeriale è la graduatoria unica nazionale (che verrà pubblicata il 30 settembre nell'area riservata agli studenti del sito accessoprogrammato.miur, e sarà comprensiva dell'eventuale bonus), mentre la sede viene assegnata in base alle opzioni, in ordine di preferenza, segnalate dallo studente al momento d'iscrizione al test. Questa soluzione dovrebbe così evitare ricorsi e problematiche innescate dal momento che in determinate sedi venivano ammessi studenti con punteggi inferiori rispetto a quelli di colleghi invece esclusi in altri luoghi. Gli altri corsi. Discorso diverso per quanto riguarda i corsi di laurea delle professioni sanitarie e scienze della formazione. Anche queste sono a numero chiuso ma ad occuparsi della preparazione dei test ed a gestire le rispettive graduatorie continuano a essere i singoli atenei; lo stesso discorso vale per la gestione dei parametri di valutazione dell'iter scolastico. Per le altre discipline e relative facoltà, quali giurisprudenza, economia, ingegneria, psicologia, chimica, biologia, la scelta di attivare il numero chiuso potrà avvenire localmente, a seconda della programmazione effettuata. Ad esempio potrebbero esserci dei test d'orientamento, i cui risultati però pregiudicano le possibilità di acceso. In questi casi quindi, gli studenti devono rivolgersi direttamente agli atenei delle facoltà che vorrebbero frequentare chiedendo informazioni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA