Azienda multiservizi, il sindaco conferma il Cda

VIGEVANO Multiservizi: il sindaco conferma il consiglio di amministrazione. «La relazione tecnica che l'azienda speciale multiservizi (Asmv)– dice Andrea Sala – ci ha inviato mi ha convinto. Le perdite sono dovute a problemi tecnici, numerici in quanto capitoli di spesa, non politici. Non c'è nessuna responsabilità in capo al consiglio di amministrazione, quindi io rinnovo la mia piena fiducia nell'attuale Cda». La vicenda legata al buco da 666mila euro nel bilancio dell'Asmv (società che gestisce tra molte anche la casa di risposo De Rodolfi e le farmacie comunali) si chiude, per il momento, così: il consiglio comunale approva il debito fuori bilancio ed il sindaco Andrea Sala conferma, in toto, il consiglio di amministrazione nonostante l'opposizione e pure l'alleato di maggioranza, Luca Bellazzi (Polo Laico), ne avevano chiesto l'azzeramento. Una richiesta basata su un articolo dello statuto della Multiservizi che stabilisce: «nel caso in cui il consiglio di amministrazione non consegua almeno il pareggio di bilancio per due esercizi consecutivi, il sindaco può decidere di scioglierlo». Può, che è diverso dal "deve". «Il vero problema – continua Sala – è la rigidità della delibera adottata nel 2011. Avevano erroneamente pensato che la situazione economica non cambiasse, quindi i contributi erogati dal Comune erano stati fissati sui parametri del 2011. Se, per esempio, avessimo stanziato altre somme entro l'anno solare 2012, il buco nel bilancio non si sarebbe verificato. Stiamo lavorando in un periodo di grande crisi ed emergenza, ma Stato e Regione tagliano qualsiasi contributo. Le persone hanno sempre più bisogno di aiuti, ma non puoi farli costare di più. Ecco quindi che aumentano i costi per il sociale. Ad oggi, gli unici capitoli di spesa per il Comune di Vigevano, ma credo per moltissimi altre città, sono l'educativo ed il sociale. E non ci è minimamente possibile pensare ad altri investimenti». Anche Luigi Leone, direttore generale della Multiservizi, conferma «non ci sono state variazioni al consiglio di amministrazione – spiega Leone – presidente e consiglieri sono gli stessi, e si riuniranno nelle prossime settimane. La loro è una nomina diretta del sindaco, conferita nei 40 giorni dalla sua elezione. Lo stesso loro mandato è legato a quello del primo cittadino». Stessa versione di Laura Gallante, presidente della partecipata. «Nessuno ci ha revocato l'incarico – conferma Gallante – restiamo dove siamo fino al 2015». (s.b.)