Tornano gli operai nel cantiere del nuovo tribunale
PAVIA Tornano gli operai al cantiere del nuovo tribunale, in piazzetta Garavaglia. Sono ripresi, anche se a rilento, i lavori dell'edificio dove saranno spostati gli uffici giudiziari dopo l'accorpamento a Pavia dei tribunali di Voghera e Vigevano, che è stato ribadito di recente dalla Corte costituzionale. Il termine di fine agosto, indicato come scadenza per la consegna della struttura, sembra tuttavia difficile da rispettare. La ditta, a quanto pare, starebbe lavorando per il completamento della porzione di edificio destinata a ospitare gli uffici giudiziari, per i 250 dipendenti in arrivo anche da Voghera e da Vigevano. Mentre per ora non si parla nemmeno della parte che ospiterà le aule di udienza, dove i lavori sono ancora molto indietro e c'è tanto da fare. Finora sono stati stanziati, per i lavori del nuovo tribunale, 7 milioni di euro. Ma non è detto che la cifra basti, visto che la seconda parte dell'edificio è ancora uno scheletro. Gli stanziamenti, peraltro, dovevano essere utilizzati anche per la ristrutturazione della sede di corso Cavour. Lavori su cui pendono ancora molti interrogativi. Oltre all'edificio di piazza Garavaglia si sta discutendo anche dei locali di via Porta, attualmente occupati dai giudici di pace, e della palazzina di corso Garibaldi, che ospitava servizi dell'Asl e del Comune e che il sindaco Alessandro Cattaneo ha messo a disposizione della nuova organizzazione della giustizia in città. L'edificio, però, deve essere ristrutturato e adattato a ospitare un tribunale. L'ipotesi più probabile è che in corso Cavour restino tutte le attività legate alla giustizia penale, mentre in via Porta potrebbero trovare spazio i giudici civili. Ancora da definire, invece, la destinazione finale di corso Garibaldi. (m. fio.)