Così Chignolo ricorda il giovane Ariel lascia la moglie e un bimbo di 16 mesi

Ariel German Marecos, 24 anni, a Chignolo è arrivato qualche anno fa e nel centro della Bassa pavese stava ristrutturando la casa comprata in via Garibaldi. Lì avrebbe vissuto con la moglie, originaria di Camporinaldo, figlia di un vigile di Portalbera, e il figlio di soli sedici mesi, che don Antonio Pedrazzini, parroco di Santa Cristina, ricorda di aver battezzato nella sua chiesa di Santa Cristina vergine e martire. La stessa chiesa che Ariel aveva aiutato a restaurare. «Era un gran lavoratore», dice di lui don Antonio, mentre il sindaco di Chignolo, Antonio Bonati, fa sapere che non lo conosceva personalmente, ma aggiunge che «qui in tanti si ricordano di questo ragazzo proveniente dall'Argentina. Di lui dicono che fosse una gran brava persona – sottolinea Bonati – E' arrivato in paese alcuni anni fa, con i suoi genitori. Abitano a Chignolo dove c'è una piccola comunità argentina». Ariel German Marecos lavorava come operaio per la ditta Ireal arte e restauro di Portalbera. «Era un bravo giovane, sempre molto disponibile e allegro – aggiunge il parroco – Tra noi era nato un rapporto di amicizia che è continuato anche quando i lavori alla chiesa si erano conclusi. Ariel mi aveva chiesto di battezzare suo figlio».