Muore nello schianto contro un camion
La scomparsa di Giampaolo Girmenia (in foto) ha destato dolore anche tra gli amici di Facebook. Ecco alcune testimonianze: Non voglio assolutamente crederci, non voglio!! Una persona giovane, un medico umile, sempre col sorriso. Quante vite salvate da te, quanti centri mobili di rianimazione fatti insieme, quante uscite 118 con te sempre presente. Un brutto incidente ti ha voluto portare via, lasciandoci senza parole» (Stefano Brontolo Vilella); «Che fine ingiusta! A te che hai salvato tante persone è spettato l'epilogo peggiore. Adesso il dolore è troppo forte. Non ti dimenticherò!» (Viviana Zoppini); «Non riesco a crederci. Con il mio papà sei stato grande. Sarai sempre nei miei pensieri. Ti voglio bene» (Rosa Cannioto); «Non riesco a crederci. Hai addormentato mia mamma, dopo che avevi smontato notte ti sei fermato apposta per lei. Per me. Grazie per quello che hai fatto, eri una persona professionale, seria, umile. Uno dei pochi. Ciao Paolo, riposa e veglia sui tuoi figli» (Lidia Porazzi). di Donatella Zorzetto e Denis Artioli wSTRADELLA Un violento scontro frontale nella notte, sulla strada statale 494, tra Albairate e Abbiategrasso. Un terribile incidente in cui è morto Gianpaolo Girmenia, 45 anni, medico oncologo e anestesista, originario di Stradella, ma residente ad Abbiategrasso. Lo schianto è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, poco prima delle 3, all'altezza del ponte di Castelletto di Abbiategrasso. Un automobilista ha avvertito dell'incidente la polizia provinciale di Milano, che era poco distante con le sue pattuglie, in località La Rosa, a Gaggiano, con un posto di controllo per la sicurezza stradale. Subito dopo sono scattati i soccorsi: sono arrivati sul posto l'automedica del 118 di Pavia, con un'ambulanza della Croce Azzurra di Abbiategrasso, e i vigili del fuoco di Milano. Girmenia, dopo il violento impatto frontale con un camion, è rimasto incastrato tra le lamiere della Nissan Qashqai su cui viaggiava. Stava tornando dalla casa di un collega, a Milano, e si spostava verso Abbiategrasso: è stato trasportato in condizioni disperate al Pronto soccorso dell'ospedale Cantù di Abbiategrasso, dove aveva lavorato fino a pochi anni fa come rianimatore, per poi trasferirsi all'istituto clinico Città Studi di Milano. Il medico di origine oltrepadana, purtroppo, non ce l'ha fatta ed è morto poco dopo in ospedale. Troppo gravi le ferite e i traumi riportati nello scontro. Illeso, invece, il conducente dell'autocarro, un uomo di 58 anni residente in provincia di Lodi. La polizia provinciale di Milano, oltre ai rilievi dell'incidente che serviranno a ricostruire la dinamica e le responsabilità dell'incidente, si è occupata anche di regolare la viabilità che sulla strada statale 494, il venerdì notte, è piuttosto intensa, tra Vigevano e Milano. La salma è nella camera mortuaria dell'ospedale di Abbiategrasso, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Gianpaolo Girmenia, come la famiglia originario di Stradella, aveva studiato al liceo classico Grattoni di Voghera, dove si era diplomato nel 1986. Quindi aveva frequentato la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli studi di Pavia, dove si era laureato, specializzandosi in Oncologia medica. Successivamente aveva conseguito un'ulteriore specializzazione in Anestesia e Rianimazione. La Medicina era la sua passione e rappresentava una parte fondamentale della sua vita. Lo testimonia anche il fratello Gianluca, residente a Portalbera, per il quale la notizia dell'incidente è stata un colpo al cuore. «Giampaolo era stato a casa di un amico collega e stava rincasando – spiega il familiare –. Aveva quattro figli, Mattia di 12 anni e Federico di 8 anni nati dal primo matrimonio; Santiago di 3 anni, Athena di 1 anno e mezzo, nati dall'attuale compagna Lina, e un ultimo figlio che arriverà tra qualche mese. Giampaolo era un ottimo padre, un uomo attivo ed entusiasta della vita. Lavorava all'ospedale ex Santa Rita di Milano e lo faceva soprattutto per gli altri, per i suoi pazienti, che seguiva con attenzione». «Mio fratello era la persona più generosa che conoscessi – prosegue l'uomo –. Si faceva in quattro per tutti. Aveva preso due specializzazioni proprio per aiutare gli altri: il suo primo obiettivo, quando era in ospedale. Ora tutto questo, il suo lavoro, il suo grande amore per la famiglia, la sua vita, sono stati spazzati via dall'incidente stradale. Per noi è un dolore fortissimo, non si può spiegare quanto ci mancherà». Nelle prossime ore il corpo di Giampaolo Girmenia sarà sottoposto ad autopsia, esame che contribuirà a chiarire le cause che hanno provocato l'incidente stradale. Successivamente saranno celebrati i funerali: la cerimonia si terrà ad Abbiategrasso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA