Santa Cristina, bilancio e tagli «Ma restano tutti i servizi»

SANTA CRISTINA Un bilancio di previsione imbrigliato dai vincoli del patto di stabilità. E' quello approvato dal Consiglio dell'altra sera con l'astensione della minoranza, presentato dal sindaco Elio Grossi che ha parlato di «ottimizzazione delle risorse comunali», un bilancio da due milioni di euro che deve tener conto delle riduzioni ai trasferimenti statali e regionali e non può prescindere dei tagli di circa 133mila euro sulle spese correnti, imposti proprio dalla legge di stabilità. Vincoli che penalizzano gli investimenti, ma che «non vogliamo ci obblighino a diventare esattori», precisa il sindaco assicurando che «non ci saranno aumenti delle tasse comunali» e che «saranno garantiti tutti i servizi». A partire dall'aiuto alle fasce deboli e dall'impegno di continuare a sostenere il nido e le scuole materna ed elementare, oltre alle attività sportive e culturali. «Confermiamo l'Irpef allo 0,3% – dice Grossi – Una ulteriore difficoltà è rappresentata dal non poter usufruire dell'avanzo di amministrazione del 2012, di non prevedere risorse economiche dalle attività edilizie e di non sapere come saranno disciplinate dal Governo le imposte Imu e Tares». (st.pr.)