Kart, in pista per quattro titoli italiani

CASTELLETTO Fine settimana intenso sul circuito «7 Laghi», pronto ad ospitare la quarta e decisiva prova del WSK Master Series, campionato nazionale di kart, anticamera della serie continentale. Quattro le classi in pista: 60 Mini, KF Junior, Kf e la "regina" KZ2. In pista sabato e domenica dalle 9 di mattina, le finali nel pomeriggio di domenica. Nella 60 Mini la lotta per il titolo si prevede ristretta due soli contendenti, lo spagnolo Eliseo Martinez , su Hero motorizzato LKE, e l'indiano Kush Maini, su Tony Kart anch'esso dotato di propulsore LKE. Non va però sottovalutato il possibile inserimento dei nuovi talenti, come l'italiano Leonardo Marseglia, lo svedese Rasmus Lindh, il malese Abdul Gafar Muizz e il greco Konstantinos. In KF Junior, invece, la classifica parla chiaro, con il giovane italiano Alessio Lorandi, su Tony Kart motorizzato Vortex, al comando con sicurezza e in grado di gestire senza eccessiva pressione il risultato di Castelletto dopo la vittoria conseguita nel precedente appuntamento di Precenicco. A tentare di rovinargli la festa il suo principale rivale in questa stagione, l'inglese Lando Norris, altro interessante astro nascente, assieme al talento bresciano del karting mondiale. Nella KF, invece, il primo posto in classifica generale è occupato dal francese Dorian Boccolacci, che corre con un kart telaio Energy motorizzato TM. Per il giovane francese l'obiettivo ambizioso, ma tutt'altro che irrealizzabile, è quello di bissare il successo finale ottenuto pche settimane fa nella serie continentale, la WSK Euro Series. Si arriva, così, alla "top class" KZ2, dove a correre verso il successo è l'olandese Max Verstappen, figlio dell'ex pilota di Formula 1 Jos e fresco conquistatore del Europeo CIK-FIA di categoria. Con simili premesse, dunque, è lecito attendersi gare altamente spettacolari, dove a fare la differenza saranno l'abilità dei singoli piloti, unita alla capacità di elaborare la migliore strategia. Questo in virtù del fatto che il regolamento, lasciando la scelta di telaio e motore ai singoli piloti, non lascia invece alcuna libertà circa la scelta delle gomme. Alberto Antoniazzi