L'università ospita Negishi premio Nobel per la chimica

PAVIA L' aula Foscolo della sede centrale si riempie. Posti a sedere esauriti. Gran caldo. Grande anche l'attesa. E' così che, durante la mattinata di ieri, l'ateneo di Pavia ha accolto Ei-ichi Negishi, premio Nobel per la chimica 2010. L'ospite d'onore, accompagnato dal rettore Angiolino Stella, dopo una rapida visita tra i cortili dell'università, si è recato al piano superiore, dove lo attendevano numerosi studenti, docenti e appassionati della chimica. L'incontro ha preso il via con il discorso di benvenuto e la consegna della medaglia Voltiana da parte del Rettore, a nome dell'intera comunità accademica, a cui sono seguiti numerosi applausi. Poco dopo, il chimico giapponese, noto per aver scoperto la reazione di Negishi, ha tenuto una lezione di chimica, in inglese, sul tema "Magical power of transition metals in catalyzing cross-coupling chemical reactions". Nel tardo pomeriggio il Nobel si è reso disponibile per un incontro con gli studenti del collegio Borromeo e con i dottorandi di chimica. Negishi ha destato l'attenzione di tutti non solo per l'interesse che generava l'argomento, ma anche per il carisma e il fascino profusi. La conferenza del professore e premio Nobel si è rivelata un'occasione straordinaria per gli studenti e i dottorandi della città; «E' un'emozione vedere Ei-ichi Negishi in persona, soprattutto perchè finora l' abbiamo conosciuto e studiato sui libri- spiega una studentessa all'ultimo anno di chimica-e la sua lezione è stata estremamente interessante; inoltre fa piacere che abbia scelto proprio Pavia tra tutte le città italiane». Al termine della giornata il premio Nobel è stato congedato con una lunga serie applausi.