Regione, la Corte dei conti contesta le spese di Ciocca

di Maria Fiore wPAVIA Nell'inchiesta sulle presunte "spese pazze" al Pirellone erano rimasti coinvolti anche cinque pavesi. Tra questi, però, solo al consigliere leghista Angelo Ciocca, la Corte dei conti chiede chiarimenti. Il consigliere ha ricevuto ieri un invito a dedurre: dovrà presentare scontrini e ricevute delle spese effettuate con i fondi rimborsi destinati al gruppo della Lega al Pirellone. Nell'elenco delle voci di spese che erano state già contestate dai magistrati milanesi risultavano anche «18mila copie messaggi auguri 2011», pagate 3.509 euro il 5 dicembre 2011, e «2mila calendarietti natalizi», pagati 1.669,80 euro il 30 novembre dello stesso anno, ma non è chiaro quale sia la cifra complessiva che viene contestata dai magistrati contabili al consigliere, con cui ieri non è stato possibile mettersi in contatto per un commento. Oltre a Ciocca, in tutta la regione hanno ricevuto l'invito, ieri, altri sei consiglieri, che secondo la Corte dei conti avrebbero causato danni erariali per 500mila euro a carico della Regione Lombardia nel periodo 2008-2011 e nella prima parte del 2012: l'ex capogruppo del Pdl Paolo Valentini, i consiglieri Antonella Maiolo, Massimiliano Orsatti, Enio Moretti, Giulio Boscagli, ex assessore alla famiglia e cognato dell'ex governatore Roberto Formigoni, e Giovanni Bordoni. Un paio di mesi fa la magistratura contabile aveva inviato altri 7 inviti a dedurre contestando altri 500mila euro di danni per rimborsi indebiti anche all'ex capogruppo del Carroccio Stefano Galli, alla sua collega Luciana Ruffinelli, all'allora consigliera del Popolo delle Libertà Nicole Minetti e al suo compagno di partito Alessandro Colucci. Le indagini della Corte dei conti, coordinate dal procuratore regionale Antonio Caruso e dal sostituto procuratore Adriano Gribaudo e condotte dalla guardia di Finanza di Milano, hanno consentito, anche attraverso la collaborazione con i magistrati milanesi titolari dell'inchiesta penale, l'accertamento di un danno erariale dovuto all'illecita gestione dei fondi messi a disposizione dei gruppi consiliari regionali dalla Regione Lombardia, come prevedono due leggi regionali. I magistrati contabili avevano aperto il fascicolo qualche mese fa, per valutare se nella vicenda dei rimborsi ai consiglieri (95, tra tutti gli schieramenti, sono quelli indagati per peculato) vi fosse stato un effettivo spreco di denaro pubblico. La Corte dei conti aveva ricevuto già a dicembre – in occasione della seconda tranche di avvisi di garanzia notificati ai gruppi di maggioranza Pdl e Lega – le "carte" dei magistrati della procura milanese Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Antonio D'Alessio, titolari dell'inchiesta penale. Le contestazioni di una ipotesi di danno erariale corrono parallele a questa indagine, che risulta essere vicina alla chiusura. Oltre a Ciocca, erano rimasti coinvolti anche Lorenzo Demartini, consigliere della Lega nel 2008, Vittorio Pesato (Pdl, ancora in Regione), Francesco Fiori, eletto per il Pdl nel 2008, e Antonella Lottini, consigliere del Pdl fino al 2010. Ma l'indagine aveva toccato anche i due consiglieri di opposizione Carlo Porcari e Giuseppe Villani. A questi consiglieri, tuttavia, la Corte dei conti ha ritenuto di non chiedere chiarimenti.