Attacco notturno al cantiere Tav
TORINO Mercoledì sera, intorno alle 23.30, un'ora dopo la conclusione della «passeggiata» pacifica al cantiere Tav de La Maddalena di Chiomonte, alla quale hanno partecipato circa 60 persone, c'è stata un'azione violenta da parte dei dimostranti No Tav. Nascosti nella boscaglia, gli attivisti hanno lanciato contro la polizia bombe carta, grossi petardi, artifizi di tipo pirotecnico, proiettati anche con mortai artigianali e lanciati ad altezza d'uomo. Sull'attacco al cantiere, ad opera di 25 attivisti vestiti di scuro e a volto coperto, è stata subito aperta un'inchiesta. Il sostituto procuratore Antonio Rinaudo ha compiuto un sopralluogo a Chiomonte e la polizia sta indagando. Il sindaco di Torino, ha detto che «non abbasseremo la guardia sulla Tav, l'attenzione su questa opera e sulle aree che sono coinvolte dalla sua realizzazione resterà massima». Secondo Pietro Di Lorenzo, segretario generale provinciale del Siap, il sindacato di polizia, «le modalità dell'attacco ed il numero di ordigni esplosivi e incendiari lanciati all'indirizzo di cose e persone presenti all'interno del cantiere non lasciano spazio ad interpretazioni circa l'intenzione di uccidere: questo è terrorismo».