Mister Sangiorgio dal Fortunati approda all'Atalanta
A una settimana dal raduno al Fortunati, il Pavia ha ancora molti elementi da ingaggiare in vista del ritiro estivo di Salice Terme. Sul fronte portiere, in attesa di risolvere la situazione di Facchin tornato a Pavia dalla Reggina per fine prestito, il Pavia sembra aver individuato il giovane portiere sul quale puntare. Si tratta di Alessandro Mirarco, classe 1995 nell'ultima stagione al Nardò in serie D. Due saranno i centrali sui quali Aldo Preite (nella foto) dovrebbe chiudere nelle prossime ore. Il Pavia sembra aver puntato decisamente su Federico Sorbo, 22anni toscano di Pietrasanta, nell'ultimo campionato prima al Viareggio e poi al Carpi. In ballottaggio per il secondo posto da centrale ci sono poi Michele Rinaldi (ex Benevento) e Gaetano Ungaro, nell'ultima stagione all'Hinterreggio in Seconda Divisione, 26enne con un passato anche in C1 al Cosenza e al Ravenna.In settimana l'obiettivo è poi di chiudere con il diesse dell'Hellas Verona Sean Sogliano per due '94, il centrocampista Calvetti e l'attaccante Speziale. PAVIA Dal Fortunati alle giovanili dell'Atalanta in serie A. Dopo l'esperienza dello scorso anno, prima da vice di Manuele Domenicali e poi di Rosario Pergolizzi e per alcune settimane da tecnico del Pavia in Prima Divisione prima dell'avvento di Giorgio Roselli, Claudio Sangiorgio si rituffa nel calcio giovanile. Nell'annata appena conclusa il tecnico era già nell'area scouting dell'Atalanta: una collaborazione che lo ha portato in queste ore a diventare vice allenatore degli Allievi Nazionali nerazzurri. «Per me è sicuramente un passo in avanti in una realtà come quella dell'Atalanta dove il settore giovanile è il fiore all'occhiello da anni sotto la guida di Mino Favini – spiega Claudio Sangiorgio –. Mi sono affacciato in punta di piedi un anno fa dopo aver concluso l'esperienza con il Pavia. E nei giorni scorsi mi è stato proposto di collaborare con Sergio Porrini, che dopo aver guidato il Pontisola in serie D, sarà il nuovo allenatore degli Allievi Nazionali dell'Atalanta. Un ritorno sul campo dopo un anno da osservatore: per chi come me era abituato tutti i giorni ad allenare era una mancanza che incominciavo a sentire». Un progetto che coinvolgerà l'ex tecnico di Casteggiobroni, Villanterio e Pavia praticamente quotidianamente a Zingonia nel quartier generale orobico. «Mi è stato proposto di affiancare Porrini perché l'Atalanta ha scelto di non avere due squadre Allievi, ma solo quella nazionale non iscrivendo una formazione regionale – spiega Sangiorgio –. Per questo motivo la rosa sarà ampia anche numericamente e c'era bisogno di uno staff che affiancasse Porrini. Per me è un riconoscimento importante dopo il primo anno di lavoro da osservatore in provincia di Pavia e anche di alcune gare dove venivo mandato dai responsabili del settore giovanile dell'Atalanta». Lavorare nel vivaio di una società che ha costruito tanti campioni negli ultimi anni, molti arrivati in Nazionale come Montolivo, Cigarini, Bonaventura, solo per fare qualche esempio, è un punto di partenza gratificante per Sangiorgio che a questo punto mette nel dimenticatoio l'esperienza nelle prime squadre ? «Ero arrivato a Pavia tanti anni fa dalla Brianza, sono stato calciatore del Pavia e come tecnico ho avuto due esperienze diverse. La prima con Marco Torresani da allenatore della Berretti e suo vice in prima squadra – ricorda il tecnico –. Poi lo scorso anno c'era stata la possibilità di collaborare ancora e per un mese anche di guidare la squadra in Prima Divisione. Purtroppo nel calcio moderno i tempi sono veloci e non c'è stato il tempo materiale per poter lavorare in prima squadra per un lungo periodo. E ora ho iniziato questa nuova attività a Bergamo». Sull'asse Pavia-Atalanta in queste settimane quindi tante storie. Sulla panchina azzurra di Prima Divisione è arrivato Alessio Pala, per molti anni allenatore del vivaio bergamasco prima di passare all'Albinoleffe, e con lui alcuni nuovi acquisti sono prodotti del vivaio di Zingonia (Bergamo). Ora un tecnico considerato ormai pavese doc, visto che da quando aveva 18 anni è stato giocatore e poi tecnico di squadre della nostra Provincia, fa il viaggio contrario. Enrico Venni