«Cattaneo non riesce a governare ma nessun patto tra Pd e Filippi»

PAVIA «Si è consumata una profonda lacerazione nella maggioranza in occasione del confronto sull'atto più importante dell'amministrazione – afferma Antonio sacchi, DeS – questo segnala l'ormai imminente impossibilità della maggioranza di proseguire nella gestione di un momento decisivo della vita di questa città e sembra preludere a uno stallo definitivo a un anno dalle elezioni». La minoranza l'altra sera ha abbandonato i banchi dell'opposizione, e ieri il consigliere Fabio Castagna (capogruppo Pd) ha fatto presente che la convocazione del Consiglio previsto per la sera non era valida. «Ogni volta che si parla di Pgt la maggioranza va in crisi – afferma Castagna – il sindaco deve occuparsi della città e della gestione della maggioranza invece di prediligere le uscite tv». Durante il Consiglio non sono passate inosservate la presenza di Matteo Mitzopoulos (delfino di Vittorio Pesato in Asm), Renzo Cavioni e Ettore Filippi. E nei corridoi del Mezzabarba si parla di manovre di avvicinamento tra Ettore Filippi – che ora sarebbe il referente di Dante Labate e Valerio Gimigliano – e il centrosinistra, del tentativo di rifare quel che era stato fatto con l'amministrazione Capitelli. Ma Francesco Brendolise, Pd, smentisce: «Tenderei ad escludere un patto con Filippi – afferma – non ci sono le condizioni». Parole di biasimo per i colleghi della maggioranza arrivano dal consigliere ex Pdl, ex Fli, Niccolò Fraschini: «La protesta dei consiglieri, legittima quanto si vuole, ha un elevato e ingiustificato costo per i contribuenti, che si dimostrano nuovamente la categoria più bistrattata dalla politica pavese». (a.gh.)