Abitat, 34 ancora senza cassa «Lavoratori in grave difficoltà»

di Anna Ghezzi wVIGEVANO Ancora niente busta paga per i 34 lavoratori della Abitat. Il ministero dello sviluppo economico non ha ancora dato l'ok per la richiesta di cassa integrazione straordinaria inoltrata alla fine del 2012 dalla ditta edile di corso Milano che ha fatto richiesta di fallimento. Oggi all'Ance si riuniranno sindacati, costruttori e i curatori fallimentari della ditta (Alberto Parea e Marco Mongini) per fare il punto della situazione e cercare di tranquillizzare i lavoratori che da febbraio non hanno più ricevuto un euro. «I lavoratori – spiega Aleksander Ndoja responsabile degli edili in Lomellina per la Cgil – non prendono nulla da febbraio, quando avevano ricevuto il corrispettivo della cassa integrazione straordinaria relativa al periodo dal primo agosto al 27 dicembre 2012, una cifra compresa tra i 3mila e i 4mila euro ciascuno, dopo nove mesi di attesa. Aspettano ancora il trattamento di fine rapporto e un pezzo di cassa del 2012, oltre alla cassa per il fallimento per la quale si aspetta il decreto del ministero e che dovrebbe metterli al riparo per un anno». Sono passati sei mesi dalla richiesta di fallimento dell'azienda. Tra i lavoratori serpeggia l'inquietudine e cresce la fatica di arrivare a fine mese. «Alcuni hanno trovato qualche occupazione saltuaria – dice Ndoja – ma sono tutti in attesa, e in grave difficoltà. Dopo che il ministero ha dato l'ok alla cassa per Ivces e Bocca sono preoccupati che nella pratica Abitat ci sia qualcosa che non va». «Abbiamo chiesto un confronto con il curatore fallimentare per poter dare qualche informazione ai dipendenti», dice Aniello De Rosa, responsabile del sindacato degli edili Cisl. Anche se i sindacati mettono le mani avanti: «A livello locale possiamo fare molto poco per sveltire le pratiche». L'anno scorso i dipendenti Abitat erano rimasti senza stipendio e senza cassa per sei mesi, da giugno a dicembre. Poi ancora nulla fino a febbraio. E i tempi per le autorizzazioni ministeriali che aprono la strada all'erogazione degli assegni Inps si allungano: per Bocca ci sono voluti 5 mesi, la media, dicono gli edili, è 7-8. «Purtroppo non riusciamo a fare nulla – spiega Alberto Righini, presidente dell'Ance Pavia –. Il ministero è invaso dalle richieste. Ma oltre agli ammortizzatori occorre pensare agli investimenti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA