Matrimoni gay Pavesi divisi tra il sì e il no
PAVIA Battaglia all'ultimo voto tra i pavesi sui matrimoni gay. Il sondaggio della Provincia Pavese fotografa un'opinione pubblica spaccata in due. Alle 21 di ieri, alla domanda: "Nozze per tutti, cosa ne pensate di allargare anche agli omosessuali i diritti e doveri del matrimonio?" dopo la sentenza della corte suprema Usa che riconosce i matrimony gay avevano votato in tutto 2.519 persone: in 1.244 hanno optato per il sì, mentre 1.273 – Il 51%, si sono schierati per il no. Infine in due – stabili – hanno votato "non so". Tra i commentatori c'è chi, come Giuseppe Polizzi, di Arcigay, scrive: «Quasi l'80 % degli intervistati è favorevole al matrimonio egualitario per le persone LGBT. Non mi basta, voglio il 90%. Forza, votate e fate votare!». E chi invece, come Giampiero Grossi, mostra preoccupazione: «Se si vogliono sposare nessun problema, stessi diritti e doveri, va bene. Il problema è che il prossimo passo sarà il diritto alle adozioni, allora si che sarà un problema». Infine, c'è chi evidenzia una tendenza alla «teatralità». Renato Revesi sottolinea: «Il problema vero è la teatralità, la poca dignità e l'assurdità con cui gli omo manifestano. ". L'uomo non potrà mai essere quello che va in giro truccato con una borsetta sulle spalle e atteggiarsi in un certo modo. Almeno non l'uomo vero. Esistono le donne per questo».