Anziani in coda alla Cgil: «Sportello negato in municipio»
VIGEVANO L'Inps inizia le verifiche sulle condizioni economiche di chi ha diritto a prestazioni assistenziali (la campagna Red) e gli uffici della Cgil di via Bellini si riempiono di pensionati. «Siamo presi d' assalto – spiega Nicolò Piccolomo, segretario dello Spi Cgil di Vigevano -. I pensionati sono costretti a fare file anche di due ore, non essendoci alcun altro luogo in cui trovare la stessa assistenza gratuita che trovano qui». Nella sede di via Bellini non c'è aria condizionata, la sala d'aspetto ha poche sedie e per i meno giovani non è facile restare in piedi per ore in un luogo caldo ed affollato. «A settembre – prosegue Piccolomo – avevamo chiesto a Luigi Leone (direttore generale Azienda Speciale Multiservizi, ndr) di poter continuare a svolgere la nostra attività di consulenza previdenziale e fiscale a titolo gratuito per i frequentatori del Centro sociale anziani. Inizialmente la sua risposta era stata positiva, ma dopo poco tempo ci ha comunicato via fax che dal 31 gennaio non sarebbe stato più possibile svolgere la nostra attività nel Centro sociale di via Sacchetti e non ci è stata concessa nemmeno la postazione promessa a palazzo Esposizioni». All'epoca del primo rifiuto, Leone aveva risposto che «se accogliessimo la richiesta della Cgil, dovremmo accogliere anche quelle di altre organizzazioni. Non possiamo concedere lo spazio ad un ente e non ad un altro». «Le autorità sembrano infastidite dalla nostra presenza - replica ora il sindacato – ma dimentica che siamo tutti cittadini di questa città: giovani, anziani, italiani e stranieri». (s.bo.)