Fra Pirelli e scuderie è scambio di accuse

di Cristiano Marcacci Ma quale Formula 1... è sempre più Formula Pirelli. Le gomme non solo condizionano l'andamento delle gare, ma le decidono proprio. Quanto accaduto a Silverstone, con l'esplosione di ben cinque pneumatici su altrettante vetture, è più che esemplificativo. Tutti alzano la voce contro il direttore di Pirelli Motorsport, Paul Hembery, a cominciare da scuderie e piloti, seriamente preoccupati per la sicurezza messa a rischio. La difesa. Da un lato la Pirelli si difende e cerca di scaricare sui team una parte delle responsabilità degli eventi inglesi, dall'altro si cerca di correre ai ripari. E velocemente, dal momento che a ruota, senza nemmeno una settimana di sosta, arriva il Gran premio di Germania sul circuito del Nurburgring, dove va in scena quella svolta che fu momentaneamente accantonata prima del Gran premio del Canada a causa del veto di alcune squadre, fra cui Force India, Lotus e Ferrari. Saranno infatti introdotte le gomme sperimentali finora provate solamente in occasione delle libere della gara canadese. Le scelte. Gli pneumatici scelti per il Nurburgring sono il P Zero White medium e il P Zero Yellow soft: una combinazione che non scendeva in pista dal Gp di Cina dell'aprile scorso. In Germania, e questa la novità, Pirelli porterà pneumatici con la cintura in kevlar per il posteriore, sia per la mescola morbida sia per la media, quelli appunto testati in Canada. Bandito, quindi, l'acciaio, mentre il kevlar viene ritenuto di più facile gestione. La scelta consegue dalla serie di problemi agli pneumatici che si sono verificati durante il Gran premio a Silverstone e che, come ha fatto sapere Pirelli dopo analisi dettagliate, sono stati causati da una combinazione di fattori quali l'inversione delle posteriori (d'ora in poi vietata), la bassa pressione degli pneumatici, elevati camber (la campanatura, l'angolo di inclinazione della gomma) e cordoli alti. Le speranze. «Siamo certi – sostiene Paul Hembery – che la combinazione medium e soft sia il miglior compromesso tra prestazioni e durata. In realtà, sono le stesse mescole che abbiamo scelto per questo tracciato nel 2011, ma le gomme attuali sono più morbide e più veloci, quindi ci aspettiamo una gara più veloce con una media di tre pit stop per la maggior parte dei piloti». «Complessivamente – prosegue – il Nurburgring non è un circuito particolarmente impegnativo per gli pneumatici, ma per la gestione gomme occorre tenere in considerazione alcune sue peculiarità, come i cordoli delle chicane. È atteso un divario di 0,8-1,0 secondi tra le due mescole, che dovrebbe rendere le strategie molto versatili. Solo per questa gara e dopo gli incidenti che si sono verificati a Silverstone, porteremo pneumatici posteriori con la cintura in kevlar. Anche se la gomma ad alte prestazioni 2013, con cintura in acciaio, è assolutamente sicura se usata correttamente, la versione con la cintura in kevlar è di una maggiore facilità di gestione. Fino a che non ci sarà un sistema che ci permetterà di far rispettare le specifiche degli pneumatici, come la pressione o il camber, preferiamo portare pneumatici meno sofisticati, poiché l'utilizzo non corretto delle gomme è stato tra i fattori che hanno contribuito alle rotture di Silverstone». «Dal Gp di Ungheria in poi – conclude il direttore Motosport – ci sarà una nuova gamma completa di pneumatici, che combina le caratteristiche delle gomme 2012 con il miglioramento delle prestazioni della versione 2013». ©RIPRODUZIONE RISERVATA