Studenti sulla scena del crimine per diventare investigatori

A lezione sul luogo del delitto. Gli studenti del master in Scienze forensi organizzato dall'Università di Pavia hanno messo alla prova le loro abilità nella lezione di criminologia che si è svolta ieri mattina in questura a Pavia. I giovani hanno assistito a una dimostrazione pratica in cui l'Unità cinofila della polizia, rappresentata dal sostituto commissario Paolo Lunardi, con l'esibizione di un pastore tedesco, ha spiegato come operano i cani da ricerca, i cosiddetti "cani molecolari" in presenza di tracce ematiche. In un secondo momento i giovani investigatori, proprio come in una fiction americana, sono stati invitati a calarsi nel ruolo di esperti scientifici, guidati dal biologo Roberto Giuffrida. Per il test è stato fornito agli studenti tutto il necessario per poter operare sul luogo del delitto: tuta bianca, guanti, valigetta e kit per i reperti, mentre alla scena del crimine simulata non mancava nulla: proiettile, cadavere rappresentato da un manichino, materiale genetico, sostanze tossiche, residui balistici, liquido biologico e un movente plausibile. «L'iniziativa – spiega Simonetta Lambiase, docente di entomologia forense – nasce per favorire sinergia tra le parti scientifiche e rompere la solitudine che spesso accomuna gli specialisti». (m. c. g.)