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TRENTO Elogia la Juve, nega di essere stato contattato da club italiani e ricorda con commozione gli «amici di Brescia», coi quali - spiega - «ho condiviso molti piacevoli momenti. Li porto nel cuore». C'è molta Italia nella conferenza stampa a Riva del Garda di Sep Guardiola, il neo allenatore del Bayern Monaco. Si parla della Juve, la rivale della scorsa stagione in Champions. «È certamente più forte rispetto all'anno scorso - spiega -. È un club con molti soldi e può spenderne tanti. È una società strepitosa, da favola. In Italia ha vinto tanto e ora guarda giustamente all'Europa. L'aspetto vincente è legato alla continuità del progetto realizzato con l'allenatore Conte». Pochi minuti dopo l'arrivo al vicino Lido Palace, l'hotel di lusso a cinque stelle di Riva sede dei bavaresi, Guardiola per oltre un'ora risponde in perfetto tedesco, in italiano e in spagnolo alle domande di decine di giornalisti. Fuori qualche decina di tifosi. Duemila quelli assiepati in serata sugli spalti dello stadio di Arco dove il Bayern si allenerà per due volte al giorno. La sera a porte chiuse. Affiancato da Markus Horwick, il responsabile della comunicazione del Bayern e oggi suo «Deutchlehrer» (maestro di tedesco), Guardiola risponde in tedesco sui temi tecnici con l'unica richiesta di formulare le domante lentamente, «langsam». Risponde sulla posizione di Mario Gomez: «E' nella lista del Bayern ed è un mio giocatore. Cosa accadrà lo potrà dire solo lui» riferendosi alla trattativa con la Fiorentina.